Caso di corruzione in comune: Fratelli d’Italia chiede le dimissioni degli assessori indagati

3' di lettura Ancona 08/11/2019 - Eliantonio: “Occorre un segnale politico forte. Dimissioni ora”. Ciccioli: “Assessori sarebbero nell'area della compiacenza, non possono restare al loro posto. La Mancinelli non poteva non sapere”. Gostoli “Almeno spensione nell'esercizio delle funzioni dei casi analoghi”

Nella mattina di venerdì, a 24 ore dall’esplosione dello scandalo che ha visto l’arresto di un dipendente comunale e di 4 imprenditori per corruzione aggravata e la notizia di 4 assessori indagati, arriva la richiesta di Fratelli d’Italia di un passo in dietro da parte degli indagati.

Tra gli assessori che risulterebbero nella lista degli indagati, non c'è solo Paolo Manarini, Assessore ai lavori pubblici, ma anche altri tre assessori. Anche se la Sindaca Mancinelli ha precisato come le indagini non siano relative a questa vicenda e di come nei confronti dell'assessore Paolo Manarini, travolto dalla vicenda degli appalti che riguarda il suo assessorato, non ci siano ipotesi di corruzione o concussione..

“Ieri ero qui in Municipio quando mi è arrivata la notizia dell'arresto. Esco e vedo per le scale gli Agenti della Squadra Mobile che portano via gli indagati. Non è stata una bella cosa per chi fa parte di questa città” racconta il Consigliere Comunale FdI Angelo Eliantonio “Mai come oggi chi fa politica deve cercare di combattere queste incrostazioni presenti nella pubblica amministrazione. Sono cresciuto in un ambiente in cui si è sempre parlato del sistema Ancona, della sinistra con il monopolio dei lavori pubblici. Non ci ho mai creduto fino a ieri. Quello che paventa la Procura è un sistema, un cartello di amici. Le ripercussioni politiche sono devastanti per l’amministrazione e per un Sindaco sovraesposto alle luci della ribalta”.

“È un problema enorme che metà Giunta sotto indagine. Neanche con Sturani abbiamo assistito a qualcosa del genere. Bisogna dare un segnale chiaro e politicamente fortissimo. 4 assessori su 9 sono una macchia molto pesante da giustificare dopo che in questi ultimi anni è mesi creduto troppo nella fiaba incantata del comune del sindaco del mondo. Bisogna dare segnale politico fortissimo. O dimissioni degli Assessori indagati date di spontanea volontà o sia la Mancinelli a chiedere le dimissioni dei suoi Assessori subito”.

Più moderata la proposta dell’ex Consigliere comunale FdI Stefano Gostoli “Fatti che sono un’ulteriore mazzata alla fiducia della gente. Impensabile che su altre gare e situazioni simili gli assessori possono lavorare continuare a lavorare. È necessario fare almeno un passo indietro e autosospendersi nell'esercizio delle funzioni in casi analoghi”.

Insiste sulle dimissioni Carlo Ciccioli, portavoce Regionale FdI e Consigliere comunale ad inizio legislazione: “Manarini non può rimanere al suo posto. Dovrebbe essere lui stesso a dire “faccio un passo in dietro” e ciò anche nel suo interesse. Altri tre assessori, accusati di turbativa e omissione, sarebbero anche essi nell'area della compiacenza e non possono restare al loro posto in quanto parte del sistema Ancona. Sistema ereditato dalla Mancinelli. Un sistema che viene da prima, fin da Sturani. Ma come mai ad Ancona lavorano sempre le stesse imprese e stesse comitive? La Mancinelli ha la responsabilità politica di essersene disinteressata. Il Sindaco poteva ignorare, ma non poteva non sapere”. Ciccioli conclude con un appello alla Procura di Ancona: “Ringrazio l’Autorità giudiziaria per aver recepito l’inchiesta, ma nella sua storia la Procura ha avuto l’atteggiamento di dare grandi scoop e poi tutto si insabbia. I fatti ci sono, che non scenda il solito assordante e imbarazzante silenzio."


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 08-11-2019 alle 15:22 sul giornale del 09 novembre 2019 - 2716 letture

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