Dipendenze, ad Ancona l'evento finale del progetto ''Edu_touch'' con il filosofo Simone Regazzoni

2' di lettura Ancona 11/11/2019 - Si avvia a conclusione Edu_touch, il progetto per prevenire disagio giovanile e dipendenze, attraverso l'educazione all'uso corretto delle nuove tecnologie e la promozione del volontariato, avviato a marzo 2018 dal Centro servizi per il volontariato Marche, e finanziato nell'ambito di un avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento delle Politiche Antidroga.

L'evento finale del percorso, che ha coinvolto circa 500 ragazzi (fra i 15 e i 18 anni) di quattro istituti superiori marchigiani (il liceo Scientifico "Marconi" di Pesaro, IIS "Corinaldesi" di Senigallia (An), il liceo artistico "Cantalamessa" di Macerata e il liceo classico "Stabili Trebbiani" di Ascoli Piceno), è infatti in programma mercoledì 13 novembre all'Ego Hotel di Ancona. La mattinata, con interventi sui temi, l'esperienza e i risultati del progetto, sarà riservata agli studenti ed insegnanti delle scuole partecipanti, per cui saranno presenti circa 150 giovani. Nel pomeriggio invece, alle ore 17, è previsto un momento pubblico aperto alla cittadinanza, e in particolare a genitori, educatori, operatori della salute: il prof. Simone Regazzoni, filosofo, docente universitario, esperto di estetica e cultura di massa, terrà la conferenza dal titolo "La filosofia dello smartphone", sulle implicazioni e i rischi legati al rapporto con questo dispositivo tecnologico.

"Nell'arco di pochi anni, lo smartphone ha letteralmente preso possesso della nostra vita a tal punto che oggi sembra quasi impossibile "vivere senza". - dice Regazzoni - Lo smartphone è l'oggetto tecnologico più vicino a noi, il più intimo, quello con cui trascorriamo più tempo. Il nostro sguardo sul mondo è filtrato dallo smartphone. Il nostro sguardo su noi stessi attraverso i selfie è filtrato dallo smartphone. Il nostro rapporto con l'Altro è codificato da piattaforme social - spiega il docente universitario - In questo dispositivo sempre a portata di mano è in gioco una vita: la nostra, che tuttavia ci sfugge perché ci sfuggono molte delle implicazioni legate allo smartphone. Questo vale per tutti, ma soprattutto per i giovani la cui vita in piena formazione può essere destabilizzata dall'uso incontrollato di questa tecnologia. Non possiamo più trattare lo smartphone come "una specie" di telefono".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2019 alle 19:29 sul giornale del 12 novembre 2019 - 597 letture

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