Casa dele Culture: dal progetto ''Incipit - Narrazioni di comunità'' al servizio di portierato, tante novità in arrivo

4' di lettura Ancona 13/11/2019 - Sono tante le novità in arrivo alla Casa delle Culture, che gestisce gli spazi riqualificati dell’ex mattatoio cittadino: con il progetto “Incipit” la Biblioteca di Casa delle Culture diventa “Casa di quartiere” e da novembre a maggio la rassegna “Hop! I salti che ci cambiano” animerà Ancona con incontri, spettacoli, proiezioni e presentazioni di libri.

A partire dal mese di novembre inizieranno le attività di “Hop!”, saranno senza dubbio mesi intensi e stimolanti per Casa Culture che con questa rassegna ha raccolto le proposte delle associazioni socie attorno al tema delle migrazioni. Il salto è la chiave di lettura usata per indagare i cambiamenti che qualsiasi spostamento o cambiamento determinano in e nelle persone a noi vicine, permettendoci di guardare all’oggi con un occhio più attento e consapevole.

Il primo appuntamento del cartellone è previsto per venerdì 15.11 alle ore 21.00 con “Corti migranti – Aspettando Corto Dorico” una proiezione dei migliori corti finalisti delle 15 edizioni di Corto Dorico dedicati al tema delle migrazioni. Da dicembre i classici servizi bibliotecari di prestito libri ed aula studio verranno ampliati con nuove funzioni e molteplici iniziative che coinvolgeranno un’ampia rete di associazioni e realtà del territorio.

Questo grazie al progetto “Incipit – Narrazioni di comunità” un progetto che Casa Culture ha sviluppato insieme alle associazioni Sineglossa Creative Ground, Pepe Lab, Arci Ancona, Yukers, SCG srl, alla Biblioteca Comunale Benincasa di Ancona ed ad un gruppo spontaneo di abitanti del quartiere di Vallemiano e che è stato premiato dal Ministero per i Beni artistici, culturali e per il turismo (Mibact) con il bando nazionale “Biblioteca casa di quartiere” del piano “Cultura Futuro Urbano”.

“Siamo soddisfatti del riconoscimento ottenuto dal progetto – ha sottolineato Stefania Zepponi legale rappresentante di Casa delle Culture – tra l’altro con un posizionamento fra le prime 15 biblioteche a livello nazionale. Incipit è un progetto articolato che vuole riaffermare la centralità delle biblioteche di quartiere offrendo servizi ed iniziative che possano migliorare la qualità della vita e delle relazioni all’interno del quartiere di Vallemiano e dei quartieri limitrofi”.

Dal mese di dicembre fino a maggio 2020 la Biblioteca di Casa Culture ospiterà iniziative di formazione per la crescita professionale e personale, iniziative di promozione della lettura anche in ambiente digitale, corsi di alfabetizzazione informatica e potenziamento delle soft skills. Spazio quindi all’innovazione ed alle nuove tecnologie anche con l’ausilio di un’intelligenza artificiale open source.

Contemporaneamente verranno attivati due importanti servizi rivolti al quartiere: la sperimentazione di un servizio di portierato di quartiere ed un servizio di prestito libri diffuso sul territorio che interesserà oltre che il quartiere di Vallemiano anche le zone del Piano e degli Archi. Il servizio di portierato di quartiere andrà a rispondere ai bisogni emergenti di semplice natura quali ad esempio: ricevere pacchi postali, ritirare la spesa in uno degli esercizi commerciali della zona, risolvere piccoli problemi quotidiani e sarà aperto ai suggerimenti degli abitanti.

Il servizio di prestito libri diffuso avrà lo scopo di far uscire la biblioteca dalle proprie mura ed avrà come target principale quello dei “piccoli lettori”, utilizzando un furgone attrezzato ad hoc per raggiungere le zone della città nelle quali i servizi culturali sono più carenti. Incipit vuole essere una promessa, un patto tra la Biblioteca Casa delle Culture ed il proprio territorio di riferimento, per tale motivo abbiamo previsto iniziative di attivismo civico e dei laboratori di quartiere aperti alla partecipazione di cittadini e di quanti vorranno apportare il proprio contributo per riscoprire tratti identitari, individuare questioni di interesse comune, approfondire idee di sviluppo anche attraverso i linguaggi dell’arte.

Le relazioni tra gli storici abitanti ed i nuovi arrivati, tra quanti vivono il quartiere per motivi di studio o di lavoro saranno al centro di due percorsi artistici co-progettati e coordinati dall’associazione Pepe Lab: uno di phototelling condotto dalla fotografa Francesca Tillio e l’altro di artigianato condiviso con la supervisione ed il coordinamento di Gaia Segattini. Tali percorsi confluiranno in una festa di quartiere declinata nel format “Hip – Nic” prevista per la fine di maggio 2020 durante la quale verrà restituito alla città quanto realizzato con il progetto “Incipit”.


da Associazione Casa delle Culture





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2019 alle 17:33 sul giornale del 14 novembre 2019 - 505 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, Vallemiano, casa delle culture ancona

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bcLi





logoEV
logoEV