Corruzione in Comune: anche Altra Idea di Città chiede una Commissione d'inchiesta Rubini: "Non esiteremo a chiedere le dimissioni anche del Sindaco"

4' di lettura Ancona 13/11/2019 - Rubini chiede una commissione subito: “Non si può parlare di mela marcia. Commissione per approfondire, è nell'interesse della maggioranza”

Ha atteso il verdetto dell'assemblea straordinaria nella serata di lunedì il movimento Altra Idea di Città, così da riportare l'indirizzo dei suoi iscritti. Oggetto dell'assemblea il caso dicorruzione da parte di un dipendente comunale che con i suoi 5 arresti e decine di indagati tra le fila dei dipendenti comunali sta scuotendo la politica cittadina nell'inchiesta Ghost Jobs.

“Siamo molto preoccupati” spiega il capogruppo in Consiglio comunale Francesco Rubini sostenendo che quello che il Sindaco e l'amministrazione stanno descrivendo come il caso di una mela marcia sembrerebbe invece avere contorni ben più estesi.

Tra le richieste approvate dall'assemblea un passo indietro dell'amministrazione sul modello Ancona, descritto nel libro scritto e presentato di recente dal Sindaco Mancinelli e dall'Assessore Marasca, riconoscendo le criticità della macchina burocratica e amministrativa municipale che hanno portato a fenomeni di corruzione.

Anche Altra Idea di Città segue, dunque, la proposta della Lega in Consiglio comunale ovvero di istituire una Commissione di indagine al più presto per fare chiarezza sui fatti dell'operazione Ghost Jobs. “La Commissione non supplisce al lavoro degli inquirenti come qualcuno ha sostenuto in Consiglio comunale (Giangiacomi e Fazzini n.r.d.). Non vogliamo dare un mandato di inchiesta, ma uno strumento per studiare e approfondire politicamente le funzioni della macchina amministrativa. Permettere a tutto il Consiglio comunale di andare a fondo in questioni di responsabilità non solo della minoranze”. Un appello a tutti gli effetti quello di Rubini a i partiti di maggioranza del Consiglio comunale. Infatti se per proporre una commissione basta l'adesione di 1/3 dei consiglieri comunali poi almeno il 50% +1 del Consiglio dovrà votare favorevolmente alla sua costituzione. Una eventualità che sembra improbabile nelle attuali condizioni. “Cercheremo di sensibilizzare almeno un pezzo della maggioranza. È anche loro interesse. Poco è successo finora tra le file della maggioranza se non isolare chi ha alzato la mano su questa vicenda”.

“Volendo essere precisi si tratta di una Commissione di controllo e garanzia” specifica Lidia Mangani “Dal punto di vista politico e amministrativo di cose da indagare e approfondire pare ce ne siano parecchie. In particolare nella gestione della macchina organizzativa e dei lavori pubblici (settore più esposto). Una macchina privata delle figure dirigenziali anno dopo anno. Negli ultimi anni ai Lavori Pubblici si è avuto un solo dirigente che è cambiato continuamente. Anche nelle posizioni organizzative i pensionamenti non sono stati sostituiti. Questo accentramento organizzativo a cosa è stato funzionale? Uno smantellamento sistematico perché? Per un maggior controllo dall'alto o per incapacità organizzativa?”.

A creare malcontento nelle file di Altra Idea di Città anche le ultimissime azioni dell'Amministrazione, che ha proposto una modifica al regolamento per estedere la protezione legale dai Consiglieri anche agli Assessori, la nomina a sorpresa di un nuovo Assessore reclutato dal partito dei Verdi e la Sospensione al Maggior Caglioti, in prima linea nell'Inchiesta Ghost Jobs per la Polizia Municipale.

“Sono critico e preoccupato sulla vicenda Caglioti. Forse paga il suo impegno quotidiano per la giustizia. Ciò dimostra che non si parla di una mela marcia. I fatti dimostrano che questa inchiesta sta andando a fondo” dichiara Rubini che continua “Inopportuno anche il conferimento dell'incarico di nuovo Assessore a Michele Polenta come rappresentante dei Verdi. Non serviva e non si capisce perché se non per un basso scambio politico di cui questa città non aveva alcun tipo di bisogno. Ci saremmo aspettati un atteggiamento più cauto in seguito a queste indagini, invece di tale fibrillazione e un allargamento di Giunta senza motivazione”.

Sulla modifica al regolamento si esprime il Portavoce Alessio Moglie “La Giunta invece di voler “epurare” le mele marce cerca di fare cerchio attorno a Sindaca e Giunta per poter proteggere tutti quanti. Non stiamo contestando la legalità della proposta, ma i tempi e le modalità sono sospetti. Si dà l'impressioni di voler accelerare il più possibile questo regolamento mentre l'interesse dovrebbe essere cercare di capire come stanno veramente le cose e chi deve pagare. Qui si stanno alzando più scudi possibili per far passare tutto come una banalità”.

Non arrivano comunque richieste di dimissioni o sospensioni dalla nuova sede di Altra Idea di Città: “Chiediamo alla Giunta e alla maggioranza trasparenza e collaborazione. Se ci sono Assessori indagati riferiscano al Consiglio. Rimaniamo sempre fedeli al principio garantista, ma non staremo di certo sulla ruota panoramica del Natale ad aspettare di vedere che succede. Se e quando saremo sicuri di eventuali responsabilità politiche non esiteremo a chiedere le dimissioni anche del Sindaco”.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 13-11-2019 alle 18:37 sul giornale del 14 novembre 2019 - 722 letture

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