Amici della musica, domenica al teatro Sperimentale il trio Ceccanti-Fossi

3' di lettura Ancona 19/11/2019 - Molti lo riconosceranno come il leitmotiv del capolavoro di Stanley Kubrick, Barry Lindon: il Trio op. 100 di Franz Schubert, che alterna penetrante malinconia a sprazzi di luce gioiosa, è in programma con il Trio Dumky di Dvořák, composizione di irresistibile fascino, proposti dal Trio Ceccanti – Fossi, musicisti italiani di solida fama e grande sensibilità interpretativa. Un concerto da non perdere

Un meraviglioso programma e un trio eccellente sintetizzano il concerto del 24 novembre, al Teatro Sperimentale, alle ore 17,30, degli Amici della Musica “Guido Michelli”: il Trio Ceccanti - Fossi - Duccio Ceccanti, violino, Vittorio Ceccanti, violoncello, Matteo Fossi, pianoforte - eseguirà il celeberrimo Trio per archi e pianoforte n. 2 in si bemolle maggiore, op. 100 di Franz Schubert e il Trio per archi e pianoforte n. 4 in mi minore, op. 90, B. 166, Dumky di Antonín Dvořák.

Si tratta di due composizioni che hanno entrambe un fascino diverso ma irresistibile: molti riconosceranno nel Trio op. 100 di Schubert, il leitmotiv del capolavoro di Stanley Kubrick, Barry Lyndon, soprattutto legato all’ultima scena che riassume il fallimento del protagonista nell’immagine di una rassegnata Lady Lyndon alla scrivania. Penetrante malinconia a sprazzi di luce gioiosa, si trovano in questo trio come nel Trio Dumky. La parola dumky, plurale di dumka, significa meditare, pensare, riflettere, ed è anche una ballata celebrativa di grandi eroi. Il Trio è composto da sei “dumka” che si susseguono una dopo l’altra componendo una narrazione avvincente scaldata dal colore popolare delle sue melodie, ora eroiche, ora intime, poi gioiose o malinconiche. Il Trio fu composto da Dvořák ed eseguito la prima volta, nel 1891.

Il Trio op 100 di Schubert viene composto un anno prima della sua prematura scomparsa a 31 anni, e nell’anno della morte di Beethoven. Si tratta di una delle rarissime opere che furono eseguite con Schubert in vita e per ben due volte; la seconda in occasione del primo anniversario della scomparsa di Beethoven. Si tratta di un capolavoro assoluto di vaste proporzioni, che ha al centro il famoso “Andante”.

Il Trio Ceccanti-Fossi è composto da tre musicisti di grande spessore. Duccio Ceccanti si è diplomato con lode in violino sotto la guida di Andrea Tacchi e si è perfezionato in seguito con S. Accardo, F. Andriewski, S. Gheorghiu e B. Belkin, iniziando giovanissimo la sua carriera concertistica che lo ha visto ospite delle più importanti società di concerti e Festival in Italia e all’estero.

Vittorio Ceccanti ha studiato con i tre maggiori violoncellisti della celebre scuola di Rostropovich: Mischa Maisky, David Geringas e Natalia Gutman, laureandosi con la menzione d'onore alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Diciassettenne debutta al Musikverein di Vienna con l'Orchestra della Radio ORF, iniziando un’intensa carriera internazionale che lo porta a suonare in Europa, Asia e Americhe.

Matteo Fossi è nato a Firenze nel 1978, ha studiato fin da piccolissimo pianoforte e musica da camera alla Scuola di Musica di Fiesole, diplomandosi con il massimo dei voti. Molto attivo come concertista fin da giovanissimo, è ormai considerato uno dei principali musicisti italiani. Ha affrontato in questi anni tutti gli aspetti della musica da camera, dal duo al sestetto; nel 1995 ha fondato il Quartetto Klimt, uno dei gruppi cameristici italiani di riferimento.

Gli ingressi - particolarmente agevolati per i minori di 19 anni - vanno da 5 a 22 euro. Gratuiti, in numero predefinito, per gli studenti della Politecnica delle Marche. Biglietteria Teatro delle Muse.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2019 alle 17:43 sul giornale del 20 novembre 2019 - 548 letture

In questo articolo si parla di musica, spettacoli, Associazione Amici della Musica Guido Michelli

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