A Corto Dorico l'omaggio a Pupi Avati e la masterclass di montaggio con Cristiano Travaglioli

3' di lettura Ancona 06/12/2019 - Sabato 7 dicembre tra gli appuntamenti attesi di Corto Dorico Film Fest la masterclass “Sguardo in Moviola” con Cristiano Travaglioli. L’appuntamento è alle 15.30 alla Sala Didattica della Mole Vanvitelliana.

“Il montatore è il collaboratore più intimo, il più prezioso del regista - diceva Federico Fellini - quello che nel buio delle moviole assiste alla nascita definitiva del film e ne assicura il respiro vitale”. Cristiano Travaglioli è uno dei più importanti e premiati montatori italiani. Tra i film di Sorrentino di cui ha curato il montaggio ricordiamo Il Divo, This Must be the Place, La Grande Bellezza, per cui ha vinto l’Oscar Europeo per il miglior montaggio, Youth, Loro e per le serie tv The Young Pope. Tra i suoi altri lavori si ricordano film come Fascisti su Marte, Il volto di un’altra, La Mafia Uccide solo d’Estate e Sicilian Ghost Story. Per Anime Nere di Francesco Munzi ha vinto il David di Donatello come miglior montatore.

Per la rassegna Cinemaèreale ultimo appuntamento alle 15.00 all’Auditorium della Mole Vanvitelliana con Selfie di Agostino Ferrente il doc. su due sedicenni napoletani alla scoperta del mondo attraverso la lente del proprio telefonino.

Per gli eventi speciali alle 17.00 sempre in Auditorium, il festival rende omaggio a Pupi Avati, presidente di Giuria del concorso nazionale, che presenterà il suo ultimo thriller/horror Il signor diavolo, che segna il suo felice ritorno al cinema di genere.

Alle 17.00 a La Casa Unicorn – Sala Boxe, per la sezione internazionale del festival “Memorie Future – Mondo”, sarà presentato il documentario Allah Loves Equality del regista pakistano, italiano di adozione, e attivista dei diritti umani Wajahat Abbas Kazmi. Il documentario, realizzato grazie al crowdfunding e sostenuto dal patrocinio di Amnesty International dà voce al mondo LGBTQIA (composto da lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex e asessuali) nella Repubblica islamica del Pakistan. Una realtà fortemente presente e che rivendica i propri diritti ma che è poco nota, all’occidente.

Attraverso interviste realizzate a musulmani omosessuali e transgender nella loro vita quotidiana, il documentario ci apre al mondo dei diritti delle minoranze sessuali in uno dei paesi islamici più integralisti portando alla luce quali sono gli atteggiamenti sociali nei loro confronti in una società controversa, complessa e caraterizzata da profonde contraddizioni. Per la prima volta davanti a una telecamera, vere coppie omosessuali hanno deciso di mostrarsi pubblicamente e di raccontare la propria storia al mondo. Alla presentazione al festival in collaborazione con ESNA Consulenza di Genere e Rete Che Gender, oltre al regista, ci sarà in collegamento video Ludovic-Mohamed Zahed, Imam di Marsiglia.

Seguiranno alle 19.00 sempre a La Casa Unicorn la cerimonia di premiazione con l’incontro con la giuria e i finalisti e alle 21.00 in Auditorium la consegna dei premi principali del Festival. Presenterà la serata la giornalista Rebecca Liberati. Saranno proiettati i corti finalisti di questa XVI edizione del film festival: Egg di Martina Scarpelli; Sol de agosto di Franco Volpi; Teresa di Gabriele Ciances; Refuge di Federico Spiazzi; La via divina di Ilaria Di Carlo; Bautismo di Mauro Vecchi; Indimenticabile di Gianluca Santoni; What I do di Gastone Clementi. Ingresso 8 euro






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2019 alle 12:08 sul giornale del 07 dicembre 2019 - 480 letture

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