Si rifiuta di pagare il conto arretrato da 150 e minaccia la proprietaria del locale. Arrestato dai Carabinieri

carabinieri 2' di lettura Ancona 15/12/2019 - L'uomo si presentava all'orario di chiusura del locale pretende di mangiare nonostante un conto arretrato mai saldato. Al rifiuto della titolare minacciava lei e la sua attività con un bastone

Aveva mangiato numerose volte in quel locale tra settembre e ottobre, accumulando un conto arretrato di 150 euro, che nonostante le continue promesse alla titolare, un'irachena di 57 anni non aveva mai pagato. Nonostante ciò in una serata di inizio dicembre il rumeno di 32 anni si presentava al locale assieme a 4 amici connazionali, pretendendo di mangiare nonostante la cucina già chiusa e i dipendenti pronti a serrare le porte per la notte. Il rifiuto di servire la cena, accompagnato alle richieste della ristoratrice di saldare il conto arretrato, facevano però infuriare il rumeno, che trovato un bastone minacciava la donna e il locale, simulando di infrangere le vetrine dietro la quale la donna si era barricata assieme ai suoi dipendenti.La scena veniva filmata da un familiare e dipendente della 57enne, che a causa della scenata era presto vittima di un malore. Oltre al filmato i presenti non tardavano a contattare le Forze dell'Ordine e il 118, per soccorrere la donna vittima di malore per la forte emozione, mentre i militari iniziavano la ricerca del mangiatore ad ufo e dei suoi amici, senza però trovarli.

La mattina seguente la donna si recava presso la Compagnia Carabinieri di Ancona dove aveva denunciato quanto accaduto, fornendo anche il video registrato con il cellulare. I carabinieri grazie alle testimonianze, al filmato e ad ulteriori approfondimenti sono riusciti ad identificare il reo che è stato deferito alla Procura della Repubblica il Tribunale di Ancona poiché oltre a non pagare il conto, aveva minacciato la titolare con un bastone verosimilmente in ferro nonostante i due connazionali avessero cercato di dissuaderlo e di trascinarlo via dal locale.

Il 32 enne rumeno dovrà dunque rispondere delle accuse di “insolvenza fraudolenta”, “minaccia aggravata” e “possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere”.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 15-12-2019 alle 12:31 sul giornale del 16 dicembre 2019 - 362 letture

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