Arriva a processo il fallimento di Coop Casa Marche. 31 milioni di debito per l'incompiuta di Pietralacroce

avvocati legge tribunale 1' di lettura Ancona 14/01/2020 - Contestati i reati di bancarotta fraudolenta e truffa aggravata per due degli amministratori. Un centinaio ad aver già pagato le case ferme dal 2014

Arriva nelle aule di tribunale la vicenda dell'incompiuta della Apl 4 di Pietralacroce. Circa 200 appartamenti di edilizia popolare, i cui scheletri giacciono intoccati dal luglio 2014 in seguito al fallimento dell'azienda Coop Casa Marche. Sarebbe almeno un centinaio i soci che avrebbero acquistato le case in fabbricazione, versando il pagamento per delle abitazioni che potrebbero non vedere mai la luce.

Un debito di 31 milioni di euro, quello ricostruito dal curatore fallimentare Virgilio Sallorenzo e che vede imputati per bancarotta fraudolenta gli allora amministratori di Coop Casa Marche della Habita Service. Due di loro dovranno rispondere anche del reato di truffa aggravata ai danni di C.G., che versò quasi 180 mila euro per un appartamento rassicurato dai due amministratori che avrebbero taciuto le condizioni già critiche in cui versava l'impresa.

Le udienze proseguiranno nel mese di febbraio. La situazione finora ricostruita in aula vede un debito di 31 milioni verso i soci (oltre 200 della cooperativa) banche e fornitori. Non sono invece stati ammessi dal curatore Sallorenzo 3,5 milioni che secondo l'interpretazione del curatore mancherebbero nella documentazione dei crediti maturati verso l'azienda in bancarotta.






Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2020 alle 13:28 sul giornale del 15 gennaio 2020 - 1719 letture

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