Appartamenti del sesso alle Grazie. Agenti stroncano il giro fingendosi clienti

locale luci rosse prostituzione 2' di lettura Ancona 17/01/2020 - Appartamenti del sesso alle Grazie. Agenti stroncano il giro fingendosi clienti. Le straniere accoglievano i clienti in abiti succinti

Sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione nella provincia di Ancona. Blitz della Squadra Mobile dorica in numerosi appartamenti per sospetto meretricio. A finire nel mirino della Mobile, in particolare, un'abitazione delle Grazie. I infatti poliziotti già nelle ultime settimane avevano accertato l’esercizio della prostituzione al suo interno. Gli agenti si erano finti clienti per poter entrare nell'abitazione, dove all’interno venivano trovate due giovani donne che vendevano il loro corpo per denaro. Le due originarie del Venezuela si trovavano ad aspettarli, come da routine, in abiti succinti.
Le successive attività investigative, condotte da questa Squadra Mobile, permettevano di identificare un cittadino bengalese (B.F.), che veniva denunciato per favoreggiamento della prostituzione delle due donne. Quest'ultimo infatti approfittando della condizione di povertà delle due donne che non avevano la disponibilità di trovare un alloggio per esercitare “la professione”, pretendeva dalle giovani un affitto esagerato rispetto alle richieste di "mercato".

Stessa procedura veniva adottata anche per un altro appartamento, sempre in zona “Grazie”, anch’esso destinato al meretricio, ma che questa volta ospitava ragazze sudamericane anche loro dedite alla prostituzione. Deferita anche alla Procura della Repubblica di Ancona una giovane ragazza di 22 anni di nazionalità rumena (L. E. C.) trovata a prostituirsi nell’abitazione che aveva in affitto. La donna, accompagnata negli uffici della Questura per essere sottoposta agli accertamenti di rito da parte dei poliziotti della Squadra Mobile, opponeva una smodata resistenza ai pubblici ufficiali finalizzata ad evitare la sua esatta identificazione. Addirittura tentava di ingoiare un piccolo telefono cellulare utilizzato per ricevere le chiamate dai clienti. Grazie all’immediato intervento degli operatori di Polizia, sono state scongiurate le ben più gravi conseguenze del gesto sconsiderato, recuperando il piccolo telefono che attualmente è al vaglio degli investigatori per gli ulteriori sviluppi investigativi. A termine della sua identificazione la ragazza è stata deferita alla competente Procura per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Successivamente la donna lasciava volontariamente il capoluogo dorico.






Questo è un articolo pubblicato il 17-01-2020 alle 13:30 sul giornale del 18 gennaio 2020 - 1528 letture

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