Elezioni regionali 2020, Demos Marche: "Le persone valgono più dei partiti. Serve unione costruttiva"

regione marche 3' di lettura Ancona 20/01/2020 - In un momento di profonda trasformazione della politica, caratterizzata da un lato dal logoramento delle ideologie e dei partiti, dall’altro l’avanzata di ideologie populiste e sovraniste, non si può che considerare positivamente un nuovo progetto politico in grado di coinvolgere diverse visioni moderate e civiche che si riconoscono in valori solidali e popolari, ossia condivise con il nostro Decalogo della Solidarietà, carta di identità politica di Demos.

La sottoscrizione alla proposta della Lista civica, solidale e popolare “Le nostre Marche” è l’espressione di voler lavorare in un gruppo con ideali virtuosi condivisi e soprattutto vicino ai cittadini.

Siamo convinti che l’intento di molte forze politiche dell’area di centro sinistra di lavorare ad una proposta inclusiva, quindi allargata anche alle esperienze delle parti sociali, rappresenti un ottimo punto di partenza per la discussione politica sulle elezioni regionali.

Dopo la decisione dei vertici nazionali del M5S di voler interrompere l’alleanza con il PD per le elezioni regionali il dibattito politico si è spostato sul fronte interno del PD e, di riflesso, sulla tenuta della coalizione di centro sinistra.

Come già abbiamo dichiarato, noi di Demos vogliamo essere attori di un progetto costruito intorno un programma lungimirante ed inclusivo, quindi non crediamo che la proposta di primarie di coalizione rappresenti lo spirito di rinnovamento di cui si è discusso sino ad ora e su cui si deve fondare una coalizione di centro sinistra, allargata e capace di dare risposte ai cittadini che si sentono marginali e obbligati a subire le scelte politiche.

Il nostro invito, come espressione di un vero rinnovamento, è di mettere sul tavolo della trattativa il nome intorno al quale e con il quale, costruire le linee programmatiche e non viceversa come è stato sino ad ora proposto dal segretario regionale Gostoli.

Noi crediamo che le persone valgano più dei partiti e che le energie vadano impiegate nella realizzazione di un’unione costruttiva con un solido progetto politico basato su promesse elettorali concrete, realizzabili e rispondenti alle necessità dei cittadini stessi e non su battaglie interne volte all’affermazione di posizioni personali.

La Regione Marche ha delle profonde ferite, basti pensare alla recessione allo status di “regione di transizione” ed alle catastrofi naturali che si sono abbattute sul territorio; però su una cosa tutti concordiamo: il coraggio e l’instancabile tempra dei marchigiani meritano il massimo rispetto di chi sarà chiamato a governare la Regione per i prossimi cinque anni.

Di certo chi verrà scelto avrà l’onore di continuare il buono che è stato fatto ma, soprattutto, l’onere di recuperare quel terreno perso negli ultimi anni. Se si vuole ridare credibilità alle istituzioni e rispondere alle esigenze della gente, è fondamentale che i programmi vengano elaborati da un punto di vista diverso rispetto a quello delle precedenti elezioni.

Oggi ci troviamo ad affrontare delle criticità che coinvolgono tutta la società come: la gestione del rinnovamento/ammodernamento delle strutture Sanitarie e dei servizi da esse offerti, un approccio ecosostenibile alla gestione delle risorse ambientali che integri anche moderni piani di sviluppo per le realtà che vivono di agricoltura, la gestione delle emergenze sociali che, in seguito alle crisi economiche, si sono acutizzate in alcuni territori.

In questo momento storico in cui appaiono riemergere idee in odor di passato, è auspicabile che il tanto decantato rinnovamento non si trasformi, prima ancor della nascita, in un mini leaderismo non rappresentativo della base sociale su cui si poggia ma malinconicamente autoreferenziale.

Da Demos Marche






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2020 alle 15:30 sul giornale del 21 gennaio 2020 - 673 letture

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