Monte Porzio: sorpresi a rubare oggetti antichi a "Villa Palombara", arrestati due uomini

3' di lettura Ancona 20/01/2020 - I carabinieri della Stazione di Monte Porzio hanno tratto in arresto due giovani, un italiano e un rumeno rispettivamente di 35 e 38 anni, di Senigallia, per furto aggravato in concorso di beni dalla residenza storica “Villa Palombara” di Monte Porzio, già sede dell’omonimo agriturismo.

Erano circa le 11.00 del mattino quando il custode della struttura recettiva ha udito dei rumori provenire dal piano terra dello stabile; la struttura risulta attualmente chiusa al pubblico quindi era da escludere si trattasse di clienti. A questo punto il custode ha deciso di rendersi conto di persona di cosa stesse accadendo e giunto all’altezza della hall ha notato la presenza di due soggetti, i quali, dopo essere stati interpellati circa il motivo della loro presenza in loco, hanno riferito che erano lì per fare un giro.

Al custode però non è sfuggito da subito che lungo il corridoio che porta alle stanze vi erano sul pavimento diverse suppellettili e che altro materiale era posizionato proprio nei pressi dell’ingresso principale, tra cui violini, quadri, una lampada e altri oggetti antichi di valore costituenti l’arredo dello stabile, spostati dalla loro naturale posizione e pronti ad essere caricati sul mezzo parcheggiato poco lontano.

A questo punto il custode ha capito che era il caso di chiamare i carabinieri. Ha avvertito così la locale Stazione di Monte Porzio, già contattata in altri occasioni sempre per motivi relativi alla gestione dell’immobile. La prossimità del comando e la tempestività d’intervento dei militari nel raggiungere il luogo degli eventi ha di fatto evitato che i responsabili potessero nel frattempo darsi alla fuga.

Dopo un rapido sopralluogo i militari hanno potuto constatare che l’intero piano terra composto dalla hall, da uffici di servizio, un lungo corridoio e il salone ristorante, era stato interamente spogliato dai suoi arredi: 2 violini, dieci quadri, 5 icone antiche in legno raffiguranti immagini sacre, 5 lampade da tavolo, un candelabro in ottone, un arco antico in legno e altri oggetti antichi costituenti l’arredamento dell’immobile, del valore complessivo di circa 20.000 euro, materiale riposto tutto sul pavimento. Nulla però è stato portato via, la refurtiva è stata interamente riconsegnata nelle mani del proprietario. Di lì a poco i due avrebbero riposto quanto trafugato a bordo di una Kia Ceed SW di colore grigio di proprietà dell’italiano rinvenuta a pochi metri dall’ingresso della struttura, per poi allontanarsi definitivamente.

Ai due, davanti all’evidenza dei fatti, non è rimasto che ammettere le proprie responsabilità. Le risultanze sono state trasmesse alla Procura della Repubblica di Pesaro, che ne ha chiesto la convalida e il rito per direttissima.

Lunedì mattina l’udienza, all’esito della quale il soggetto italiano ha patteggiato la pena di mesi 8 di reclusione e 250 euro di multa, mentre il cittadino rumeno 6 mesi di reclusione e 200 euro di multa.

Ad entrambi è stata inoltre irrogata la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Monte Porzio per 3 anni.

Ancora una volta la prossimità del comando dell’Arma e la collaborazione dei cittadini nel segnalare hanno permesso che non venisse depredata una splendida residenza storica del XVI secolo, di fatto patrimonio comune di tutta la comunità monteporziese.








Questo è un articolo pubblicato il 20-01-2020 alle 17:47 sul giornale del 21 gennaio 2020 - 691 letture

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