Civitanova: "Bike Life Noi Marche", il turismo del futuro per una città "bike friendly"

4' di lettura Ancona 21/01/2020 - Specializzarsi in un modo di vivere la città e il territorio marchigiano più ad ampio raggio più ecosostenibile e in forte crescita. Civitanova vuole diventare la capitale marchigiana del cicloturismo, il Comune ci crede e, attraverso la rete Noi Marche, è nato il progetto “Bike Life Noi Marche”.

Una serie di itinerari cicloturistici, giornalieri o su più giorni, che porteranno gli amanti delle due ruote a scoprire le bellezze delle Marche seguendo sentieri sicuri e punteggiati di postazioni di ristoro pronte ad accoglierli. Il progetto sarà presentato giovedì 23 gennaio alle ore 12 nel convegno che si terrà presso la sala conferenze del Banco Marchigiano.

“Rivisitando le strategie di sviluppo turistico, si è pensato di continuare lungo la scia apertasi con il Bike Festival – sottolinea l’assessore al turismo Maika Gabellieri – è un modo di pensare più giovane, nel quale la nostra accoglienza turistica è anche un po’ impreparata. I dati dicono che in altre Regioni c’è molta richiesta e allora abbiamo pensato di specializzarci in tal senso qui nel nostro territorio. Con Noi Marche, associazione della quale siamo capofila, vogliamo essere il primo nucleo nelle Marche a sviluppare un progetto del genere, che coinvolte molti esperti del settore. Abbiamo sviluppato un prodotto già pronto per i turisti”.

Durante il convegno di giovedì oltre a Bike Life Noi Marche verrà svelata la nuova guida turistica Noi Marche. “Nella nuova guida ci saranno nuovi itinerari che coinvolgono i cinque Comuni che rappresentiamo – spiega Loredana Miconi di Noi Marche – e sarà distribuita soprattutto online e nelle strutture ricettive. Parleremo anche degli altri progetti in campo e in particolare di “Borghi Aperti”, che ad agosto ci consente di organizzare visite guidate gratuite per i turisti. Da fine marzo, invece, lo testeremo direttamente sugli operatori del settore: vogliamo che conoscano e apprezzino le nostre bellezze perché il primo punto di accoglienza per il turista sono loro, l’Ufficio Turistico viene dopo. Per questo è fondamentale che loro conoscano il territorio e sappiano indirizzare i loro clienti”.

Tornando a Bike Life Noi Marche, il sogno nasce anni fa da un’idea di Mauro Fumagalli, la cui associazione, Marche Bike Life, dà il nome al progetto che verrà lanciato il 31 gennaio all’Itinerando Show di Padova. “Da otto anni lavoriamo per sviluppare il cicloturismo nel nostro territorio – ricorda Fumagalli – quella di Civitanova è stata l’amministrazione che più ha accolto questo nostro lavoro. Con loro abbiamo organizzato il primo Bike Festival delle Marche e Civitanova è diventata la seconda città d’Italia ad accogliere il progetto per la sicurezza sulla strada dei ciclisti, con l’installazione di due cartelli ai due ingressi della città sulla Statale. Tutto, però, andava convogliato in un prodotto unico”.

L’idea è quella di una user experience che porti il ciclista dalla costa al mare, in base alle sue esigenze e alle sue capacità. Quindi possono essere itinerari giornalieri o spalmati su più giorni. Ma è fondamentale che lungo il percorso ci siano strutture “bike friendly” che facciano da punti di appoggio sia sotto il profilo tecnico-meccanico che della ricettività vera e propria modulata sulle loro esigenze.

“Questa non un’idea, è già un prodotto – precisa Stefano Marchegiani di Biocycle Sibillini – ci sarà una mappa con itinerari da percorrere, con contatti per noleggio bici, assistenza e tutto ciò che può servire ai ciclisti. Ma anche dei punti con qr code da scansionare per avere tutto a portata di smartphone. Saremo già operativi da subito, nelle settimane successive al lancio”.

L’obiettivo è quello di essere sempre più presenti sul territorio per coltivare un seme gettato nei mesi scorsi e che ora va coltivato. E così nel “team” è entrato anche Giammarco Ferranti, già responsabile Federmoda Macerata-Fermo di Cna e consulente aziendale di Good Morning Sibillini. “Mi avevano chiesto una mano a settembre per organizzare il Bike Festival, avevamo organizzato due pedalate e ci fu un grande successo – ricorda Ferranti – da lì abbiamo iniziato con alcuni incontri e abbiamo costituito una associazione. Il 26 aprile saremo ad Amandola per le Vele di San Ruffino organizzando una pedalata in loco, per dire come ci sia la volontà di fare rete, coinvolgere strutture ricettive e altre associazioni. Dobbiamo coprire i fabbisogni del turista, preparare le strutture e sensibilizzare i ragazzi su cosa può dare il cicloturismo anche in termini lavorativi. Proprio per questo stiamo partendo con un progetto di 12 lezioni al liceo sportivo di Porto Sant’Elpidio per spiegare ai ragazzi cosa può dare loro il cicloturismo a livello occupazionale”.


di Marco Pagliariccio 
redazione@viverecivitanova.it







Questo è un articolo pubblicato il 21-01-2020 alle 16:18 sul giornale del 22 gennaio 2020 - 329 letture

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