Sassoferrato: al teatro del Sentino in scena la commedia musicale "A che servono gli uomini" protagonista Nancy Brilli

2' di lettura Ancona 22/01/2020 - Al Teatro del Sentino continuano a brillare le stelle! Dopo il successo dello spettacolo inaugurale, la stagione di prosa presenta, il 28 gennaio (ore 21,00), un altro prestigioso appuntamento, “illuminato” da alcune stelle di prima grandezza del firmamento artistico nazionale e non solo. In scena, nella circostanza, “A che servono gli uomini”, splendida commedia musicale firmata da Jaja Fiastri, autentica regina della commedia musicale italiana, commediografa e sceneggiatrice di successo (purtroppo scomparsa) e storica collaboratrice della premiata ditta “Garinei & Giovannini”.

Grande protagonista dello spettacolo un’artista dal talento indiscutibile, brillante e versatile, Nancy Brilli, nel ruolo di Teodolinda. Nel cast, insieme all’attraente attrice romana, una maestra delle scene, Fioretta Mari, quindi Daniele Antonini, Nicola D’Ortona, Giulia Gallone e Igi Meggiorin. Di fama internazionale colei che firma la regia, ovvero Lina Wertműller, straordinaria regista e sceneggiatrice sia di cinema che di teatro. Infine, un altro indimenticato personaggio, Giorgio Gaber, a connotare con le sue musiche, insieme a quelle di Jacopo Fiastri, questa intrigante rappresentazione.

La prima messa in scena dello spettacolo, interpretato all’epoca da Ombretta Colli, risale al 1988. Fu, per l’appunto, suo marito Gaber a preparare per la circostanza una colonna sonora ricca di ritmi, originalità, brani belli e semplici che arrivano subito all’orecchio e rimangono nella testa degli spettatori. Teodolinda, Teo per gli amici, è una donna in carriera stanca del genere maschile, che si definisce soddisfatta della sua vita da single, ma rimpiange di non aver mai avuto un figlio. Un giorno scoprirà che il suo vicino di casa (un giovane imbranato con le donne) lavora presso un istituto di ricerche genetiche dove si pratica l’inseminazione artificiale.


Con il pretesto di una visita all’istituto, Teo ruberà la provetta numero 119, riuscendo a diventare madre senza avere i fastidi di un rapporto con l’altro sesso, che finora si è rivelato solo fonte di delusioni. Durante la gravidanza, spinta dalla curiosità, cercherà però in tutti i modi di conoscere il nome del donatore… In sostanza, una commedia divertente, caratterizzata da colpi di scena, equivoci e situazioni comiche, ma che, al tempo stesso, offre numerosi spunti di riflessione sul ruolo attuale della donna, sempre più emancipata, ma in costante conflitto con i dogmi della società civile. «A dispetto del titolo - scrive la Wertműller nelle note di regia - questa non è una commedia femminista. Adattata dalla pièce scritta negli anni ‘80 da JaJa Fiastri, questa rappresentazione è più attuale che mai, toccando un tema caro a molte donne sole: il desiderio di avere un figlio».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2020 alle 12:07 sul giornale del 23 gennaio 2020 - 465 letture

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