Mozione contro l'aborto, (M5S): "Un'offesa grave alla dignità della donna e alla serietà dei medici non obiettori"

1' di lettura Ancona 23/01/2020 - "Un'offesa grave alla dignità della donna e alla serietà dei medici non obiettori che rispettano la legge. Respingo con sdegno questo atto, che addirittura colpevolizza chi compie una scelta dolorosa e difficile come l'interruzione di gravidanza".

È durissimo Gianni Maggi contro la mozione presentata oggi, 23 gennaio, in consiglio regionale dal consigliere Marconi assieme ad altri firmatari.

"Una presa di posizione che sta portando avanti la Lega – tuona Maggi -. Una trappola indegna per annullare la legge 194, pietra miliare del nostro ordinamento confermata anche da un referendum popolare. Un diritto conquistato dalle donne con dolore e sofferenza, che qualcuno vorrebbe calpestare, giustificando tale scempio come fosse una battaglia a tutela dei bambini. Resta assordante, invece, il silenzio degli stessi sui bambini morti nel Mediterraneo, che in genere si lavano via dalla coscienza andandosi a battere il petto in chiesa e agitando rosari".

Spiega il capogruppo pentastellato. "Secondo i promotori della mozione, la donna che ha scelto di abortire va convinta a non farlo, così da procreare per allattare qualche giorno il proprio figlio prima di cederlo alla famiglia che lo ha prenotato. Un'assurdità, fortemente lesiva delle donne, come al solito considerate persone fragili e facili alla ricerca del piacere ma non delle relative conseguenze. Un ritorno al passato, non a caso veicolato da Salvini. Contento che l'Assemblea Legislativa abbia rispedito ai mittenti questo abominio".


Gianni Maggi - Capogruppo del Movimento 5 Stelle alla regione Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-01-2020 alle 17:09 sul giornale del 24 gennaio 2020 - 1148 letture

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