Pesaro: Ex ospedale psichiatrico, 8 milioni il prezzo di partenza. Biancani: "Pubblicato il bando di vendita dell'Asur"

ex ospedale psichiatrico San Benedetto 3' di lettura Ancona 22/01/2020 - Otto milioni di euro il prezzo di partenza, offerte entro 60 giorni. La superficie dell'immobile è di oltre 17mila metri quadrati, l'ex lavanderia e il parco pubblico dovranno essere comunque ceduti al Comune. «Un luogo simbolico e centrale della città, al quale tutti noi pesaresi siamo affezionati, che va riqualificato».

«Le offerte per acquistare il San Benedetto devono arrivare entro 60 giorni e la base d'asta è di 8 milioni di euro». Lo comunica il consigliere regionale Andrea Biancani (Pd) che ufficializza la pubblicazione del bando di vendita dell'ex Ospedale psichiatrico di Pesaro da parte dell'Asur Marche. L'avviso fa seguito alla determina di pochi giorni fa e sarà diffuso in tutti i canali istituzionali e di informazione.

«E' un passaggio fondamentale per il futuro dell'edificio - sottolinea Biancani, da sempre impegnato a seguire il percorso di riqualificazione -. Da anni si parla di un bando di vendita e finalmente riusciamo a farlo. Non è un punto di arrivo, è un punto di partenza, ma è il frutto di un paziente lavoro condiviso tra Regione, Asur e Comune. Dopo la crisi economica e il crollo del settore immobiliare, il valore del complesso doveva essere nuovamente calcolato, considerando anche il fatto che al prezzo di acquisto sarà necessario aggiungere un investimento per i lavori di ristrutturazione di altri 25-30 milioni di euro. Per questo con interrogazioni e mozioni ho insistito nel chiedere all'Asur, oltre ai lavori di ordinaria manutenzione per tamponare i cedimenti, una nuova perizia di stima, redatta nel 2018 e scesa da 18,5 milioni a 8 milioni di euro».

«Il bando - prosegue - si basa sui dati contenuti nel primo Piano di recupero del 2007 e prevede che l'ex lavanderia e il parco pubblico vengano ceduti al Comune». L'avviso di vendita contiene anche i riferimenti sulle dimensioni dell'edificio, una consistenza di superficie di 17.700 metri quadri, con un volume complessivo di oltre 62mila metri cubi. «Sarà data la giusta visibilità al bando per verificare l'interesse, e oltre alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sul Bur e sull'Albo pretorio, sono previste inserzioni sulle riviste dedicate a aste e appalti pubblici e negli albi pretori delle associazioni di categoria».

«Qualora il bando andasse deserto - aggiunge il consigliere regionale -, l'impegno è quello di firmare un protocollo tra Comune, Regione e Asur e di redigere un nuovo Piano di recupero che dovrà prevedere un confronto con le diverse realtà della città per individuare quelle che possono essere le destinazioni future di questo bene. L'obiettivo non è quello disfarsi di un palazzo a cui tutti noi pesaresi siamo affezionati per fare cassa, ma di valutare tutte le possibili soluzioni per evitare l'abbandono e il degrado. Un luogo così simbolico e centrale della città va riqualificato, senza escludere l'ipotesi di un recupero parziale, la possibilità di una riqualificazione in più fasi, accordi o permute tra istituzioni e privato, destinando almeno una parte del palazzo ad uso pubblico. Il percorso non è finito, ma qualsiasi direzione sceglieremo non si può prescindere dalla verifica sul mercato di una manifestazione di interesse di soggetti disponibili all'acquisto e al recupero dell'immobile. Tra le ipotesi potrebbe esserci anche quella di un intervento della Cassa Deposito e Prestiti e la possibilità di presentare un progetto che consenta di intercettare direttamente fondi dell'UE, anche alla luce della candidatura di Pesaro e Urbino a capitali europee della cultura per il 2033. Il bando è un passo avanti importante e ringrazio il Presidente Luca Ceriscioli per l'impegno costante dimostrato in questi anni per trovare una soluzione condivisa tra i vari enti coinvolti».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2020 alle 21:13 sul giornale del 24 gennaio 2020 - 500 letture

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