Fermo: Servigliano: tante vite, una sola memoria. Iniziano le commemorazioni per il 27 Gennaio.

3' di lettura Ancona 24/01/2020 - Molte le iniziative e gli appuntamenti organizzati dall’Associazione “Casa della Memoria”, dal 25 al 31 Gennaio.

Una giornata che unisce tutta l’umanità. Una data simbolo per la storia del mondo. Il prossimo 27 Gennaio sarà la “Giornata della Memoria”, istituita nel 2005, commemora le vittime dell’Olocausto. Una ricorrenza tra le più importanti e significative per l’intera Città di Servigliano, da sempre simbolo per il ricordo di questi tragici eventi. Ogni anno l’Amministrazione Comunale, gli Istituti Scolastici e la Comunità si impegnano nell’organizzazione di incontri ed appuntamenti volti a commemorare questi eventi storici.

Un’Associazione, in particolare, cura questo tipo di iniziative, è “La Casa della Memoria”; attiva durante tutto l’anno, con il lavoro del Presidente Giordano Viozzi e dei tanti volontari, mantiene vivo il ricordo delle tante vittime. Inoltre, mediante il “Museo della Memoria” e la cura del “Campo di Prigionia di Servigliano", che a breve verrà nominato Monumento Nazionale, racconta la storia e la sofferenza delle tante persone che hanno abitato quei luoghi. “In occasione di questa significativa data la nostra Associazione, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, del MIBACT e delle Associazioni "Festival Storie" e "Progetto Musical" e dell'Iti Montani di Fermo, abbiamo allestito un corposo calendario di eventi – ci dice il Presidente Giordano Viozzi – così da onorare al meglio la giornata e far si che questi eventi non vengano dimenticati”.

Si parte nella mattinata del 25 Gennaio, presso il Museo Miti di Fermo, con la conferenza “Il Razzismo”, curata dal direttore scientifico Paolo Giunta la Spada, che ci spiega: “Molti giovani oggi seguono, per mera ignoranza o per un ingiustificato anticonformismo, le stesse ideologie che nel passato soppressero la pace e ogni tipo di libertà. Probabilmente succede questo perché non si ha coscienza e non si conosce fino in fondo quanti mali quelle ideologie hanno portato. In Italia e in Europa, c’è la perdita della memoria storica. Quel “pensare” e quel “vivere la società”, che tanto hanno danneggiato il 900, sono in agguato anche oggi. La nostra conferenza racconta cosa è il Razzismo e lo fa guardando questo fenomeno da ogni angolazione”.

Domenica 26 Gennaio, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00, ci sarà l’Open day al “Museo della memoria” e al Campo di Prigionia, con visite guidate curate dai volontari dell’Associazione. A seguire la presentazione del libro sul campo di detenzione di Bolzano “Criminali”, dell’autore Costantino di Sante.

Il 27 Gennaio sarà la date regina del calendario; si inizia alle ore 9.00 con la cerimonia in ricordo delle vittime della Shoah e dei 31 Ebrei partiti da Servigliano verso Auschwitz. Poi sarà la volta della conferenza “Il valore della Diversità: l’Ebraismo in Italia e nelle Marche”, curata dal Professore La Spada.

“Presenteremo 150 immagini che sono il risultato di lunghe ricerche. Condurremo i presenti attraverso un racconto storico che ripercorrerà tutta l’Italia. Verranno illustrati e documentati oltre 2300 anni di storia, a testimoniare il ricco apporto culturale, sociale ed economico che l’ebraismo ha dato all’Italia” – spiega il Professore. “Persecuzioni, ghetti, bolle papali, roghi e tante altre sofferenze inflitte a questo popolo, tutto questo per cancellare la diversità, che invece va considerata come la ricchezza più vera. Giungeremo fino al 900 e al noto sterminio e come è cambiata da allora la società italiana”.

Un altro appuntamento importante sarà quello del 31 Gennaio alle ore 16.00 presso la Casa della Memoria con la presentazione del recupero dell’Ex Baracca del Campo di Prigionia di Servigliano; la giornata si concluderà con lo spettacolo “Bartali e Perlasca, i giusti” presso il Teatro Comunale, che verrà replicato il 1° Febbraio alle 9.30 al Teatro di Montappone. Una serie di iniziative ricche di significato, storia, testimonianze e memoria, quella fragile memoria che va tenuta in vita.








Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2020 alle 16:32 sul giornale del 25 gennaio 2020 - 323 letture

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