I Verdi: ''Sì senza indugi all'Area marina protetta del Conero''

Spiaggia delle Due Sorelle 3' di lettura Ancona 24/01/2020 - I Verdi delle Marche hanno sempre sostenuto senza alcun dubbio l’Area Marina Protetta del Conero in quanto ritengono questo tratto di mare sia degno di essere tutelato e preservato, non a caso già dal 1991 e non da ieri il Ministero l’aveva individuata come zona da tutelare.

Sosteniamo e vogliamo l’AMP del Conero perché:

• l’ Unione Europea ci dice che ai sensi della convenzione ONU sulla diversità biologica, l’Unione europea (UE) si è impegnata a garantire la protezione del 10 % delle proprie aree costiere e marine entro il 2020. L’obiettivo primario di un’area marina protetta è costituito dalla conservazione dell’ambiente naturale se ben gestita garantisce anche significativi benefici socioeconomici. I benefici totali generati dalle aree marine della rete Natura 2000 hanno raggiunto circa 1,5 miliardi di euro annui nel 2011. Se le aree marine che fanno parte di Natura 2000 dovessero raddoppiare, questi benefici potrebbero crescere fino a 3,2 miliardi di euro. Il Conero fa parte della Reta natura 2000!

• Un tratto di mare protetto aiuta ad accrescere le riserve ittiche, il Conero non è più ricco di pesci come una volta sia per quantità che per varietà i pescatori della zona pescano meno di prima quindi l’AMP li aiuterebbe! Certo la pesca industriale non trae vantaggi dalla AMP, ma la pesca artigianale, la piccola pesca quella del nostro mare quella sì che avrebbe vantaggi dalla AMP.

• Acqua pulita, habitat salubri e un’abbondante biodiversità marina sono essenziali anche per il turismo costiero e marino

• Quando la salute dell’ambiente marino migliora, migliorano anche altri servizi dell’ecosistema marino, come l’assimilazione dei rifiuti, la protezione costiera e il contenimento delle inondazioni.

• Il Ministero in sede di istituzione di un’Area Marina Protetta suddivide l’AMP in diverse tipologie di zone denominate A, B e C. L'intento è quello di assicurare la massima protezione agli ambiti di maggior valore ambientale, che ricadono nelle zone di riserva integrale (zona A), applicando in modo rigoroso i vincoli stabiliti dalla legge. Con le zone B e C si vuole assicurare una gradualità di protezione attuando, attraverso i Decreti Istitutivi, delle eccezioni (deroghe) a tali vincoli al fine di coniugare la conservazione dei valori ambientali con la fruizione ed uso sostenibile dell'ambiente marino.

Il nostro pensiero è sempre stato quello di far capire a chi vive e lavora nella zona del Conero che solo proteggendolo tutti noi ne trarremo benefici oltre che di salvaguardia della natura anche di tipo economico. Riflettere sul fatto che tutelare vuol dire è vero limitare, ma vuol dire anche permettere che si possa usufrurire per un tempo più lungo dei vantaggi che zone costiere di pregio come il nostro Conero offrono.

E’ orami acclarato che la popolazione vuole continuare a poter frequentare le nostre coste, ma per fare ciò le stesse nostre coste devono continuare ad esistere. I vantaggi sono legati al turismo un turismo sostenibile che non crea alcun problema al visitatore anzi. Crediamo che, come è successo per il Parco terrestre, tutti coloro che oggi si oppongono a tale percorso lo facciano solo ed esclusivamente per risibili motivi anche un po’ anacronistici spesso legati a vecchie pratiche di “caccia” della fauna ittica che oggi come oggi non hanno più senso vista la scarsità di pesci presenti, oppure per il timore di non poter più utilizzare barche a motore lungo la costa del Conero tutte cose queste che attraverso la diversa zonizzazione (A_B_C) dell’area marina protetta possono essere affrontate e risolte.

Sappiamo che i cittadini vanno informati ed ascoltati, sappiamo che la condivisione della comunità locali in scelte come queste è fondamentale, per questo diamo la nostra disponibilità e ci mettiamo a disposizione per attivare anche strumenti democratici di consultazione dei cittadini. Lavorare per un ambiente sostenibile è compito dei Verdi e noi vogliamo continuare su questa strada.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2020 alle 18:00 sul giornale del 25 gennaio 2020 - 1468 letture

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