Coronavirus, CNA Marche: "Dopo ordinanza Ceriscioli serve sostegno a imprese e turismo regionale"

2' di lettura Ancona 26/02/2020 - Coronavirus, aiutiamo le imprese e il sistema economico. I provvedimenti assunti dal Governo e l’ordinanza della Regione Marche, finalizzati a contenere i contagi, stanno provocando una brusca frenata del sistema produttivo marchigiano.

Dammi immediati che si protrarranno anche nei prossimi mesi, a causa della cancellazione di ordinativi e degli eventi fieristici. La Cna Marche chiede l’approvazione di misure efficaci per contenere i danni diretti e indiretti che stanno subendo le imprese. Un sostegno alle imprese.

Secondo la Cna Marche è prioritario risarcire le imprese la cui attività dovesse essere sospesa per effetto di leggi e ordinanze e lasciare liquidità alle imprese sospendendo i pagamenti contributivi, imposte e tasse per tutte le regioni interessate da provvedimenti restrittivi, comprese le Marche. Serve una moratoria per il pagamento delle rate dei mutui e va potenziato il Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese.

“Soprattutto”, sostiene il segretario Cna Marche Otello Gregorini: “non bisogna cedere a un panico immotivato e generalizzato. le Marche stanno facendo tutto quello che serve per evitare il diffondersi del virus nella nostra regione, che ad oggi non presenta un focolaio endogeno ma solo un caso importato dalla Lombardia. Per ripartire va affrontata l’emergenza con serenità, adottando le precauzioni necessarie, senza enfatizzare la situazione.”

Turismo, viaggiatori e stranieri in fuga. I problemi più seri, sottolinea la Cna, si stanno verificando per le strutture ricettive e le attività turistiche e della ristorazione marchigiana. Stanno arrivando moltissime disdette dai Paesi esteri e dalle altre regioni e ci aspettiamo una forte contrazione delle prenotazioni nelle prossime settimane, che incideranno pesantemente nel periodo delle ferie pasquali e nella prossima stagione turistica estiva. Danni pesanti per le imprese balneari, e per quelle delle aree montane e delle città d’arte. Servono interventi urgenti per un settore che nelle Marche, considerando solo i servizi di alloggio e ristorazione, incide per il 3,5 per cento del Pil regionale, con un giro d’affari di 1,3 miliardi di euro.

Nelle Marche il comparto del turismo conta 6.950 esercizi ricettivi e 346 agenzie di viaggio, che rischiano una grave crisi, specie se l’emergenza Coronavirus dovesse prolungarsi per i prossimi mesi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2020 alle 16:04 sul giornale del 27 febbraio 2020 - 1459 letture

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