Civitanova: Potenza Picena: il cestista Luca Severini ha sconfitto il coronavirus. "Un po' di paura, ma ora sto bene"

3' di lettura Ancona 30/03/2020 - I primi malesseri, lo spavento, la voglia di tornare per un po’ nella sua Porto Potenza. Luca Severini, cestista della Bertram Tortona in Serie A2 di basket, è uscito ieri dall’ospedale di Novi Ligure, dove è stato ricoverato per diversi giorni dopo essersi visto diagnosticare il coronavirus.

«Ora sto bene, non ho più febbre ma solo un po’ di tosse, non mi lamento», chiosa il 24enne potentino con quella calma e pacatezza che è distintiva del suo carattere. Ma ora che la polmonite da Covid-19 è alle spalle, Luca può tornare a guardare avanti con serenità. «Tutto è iniziato un paio di settimane fa proprio con dei colpi di tosse – ricorda il giovane originario di Porto Potenza – dopo qualche giorno è spuntata anche la febbre e praticamente per 10 giorni non è mai andata via. Qualsiasi rimedio sembrava non funzionare e così mi hanno detto ricoverato e fatto il tampone per il coronavirus». Tampone poi risultato positivo. «Per fortuna a Tortona vivo in un appartamento singolo, quindi ero comunque isolato in casa e ci sono rimasto finché i medici non hanno deciso per il ricovero in ospedale – continua il lungo della Derthona Basket, cresciuto nelle giovanili di Porto Potenza e Civitanova – una volta lì mi hanno tenuto in osservazione per alcuni giorni, ma non è stato necessario alcun supporto alla respirazione né tantomeno intubarmi, pur con qualche difficoltà riuscivo a respirare abbastanza bene. Un po’ di timore c’era, ma per fortuna è andato tutto bene».

Uno degli aspetti peggiori di questa emergenza è sicuramente il fatto che i contagiati che vengono ricoverati di fatto sono costretti a tagliare i ponti con le loro famiglie e restare isolate dal mondo esterno. «E’ ovvio che non sia stato facile e non lo è stato neanche per i miei genitori, ma comunque l’isolamento lo avevo di fatto già vissuto a casa prima di entrare in ospedale – continua Severini – loro erano piuttosto preoccupati soprattutto all’inizio, ma poi si sono tranquillizzati anche loro. Devo comunque ringraziare la società che mi è stata vicina e le tantissime persone che mi hanno scritto o inviato messaggi di vicinanza. Non ce n’è qualcuno che mi ha fatto piacere più di altri, è stato bello riceverne anche da gente che magari non conoscevo. Ha fatto piacere, mi sono sentito meno solo».

Dopo nove giorni in ospedale, finalmente domenica le dimissioni (con tanto di video saluto postato sui social della Derthona Basket) e, forse, fra qualche tempo il ritorno nelle Marche. «Dovrà stare qui ancora per un paio di settimane in isolamento, senza seguire cure particolari, poi spero di poter tornare a casa dai miei e stare un po’ tranquillo in attesa di capire cosa succederà con il campionato di Serie A2 – finisce il ragazzone da Porto Potenza, che lo scorso anno ha vinto il campionato con la canotta di Treviso – ora non penso più di tanto al basket, a questa e alla prossima stagione. Penso a rimettermi in forza, per il resto ci sarà tempo nelle prossime settimane».

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Questa è un'intervista pubblicata il 30-03-2020 alle 17:25 sul giornale del 31 marzo 2020 - 262 letture

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