Germania: morto suicida Thomas Schäfer, ministro delle finanze dell’Assia

2' di lettura Ancona 30/03/2020 - “Angosciato per la pandemia”, Schäfer era impegnato notte e giorno per aiutare le aziende e i lavoratori nel fronteggiare l’impatto economico del Coronavirus.

L’Assia è sotto shock per il suicidio del ministro delle finanze, Thomas Schäfer, il cui corpo è stato rinvenuto nella mattina di sabato 28 marzo, vicino alla linea ferroviaria dell’alta velocità, nei pressi di Hochheim.

Il Land tedesco di Francoforte sul Meno è incredulo: l’assessore aveva 54 anni, era sposato e aveva due figli. Secondo quanto riportato da uno dei più noti quotidiani tedeschi, Bild, Schäfer avrebbe lasciato una lettera d’addio in cui spiegava le motivazioni del gesto estremo.

Il politico era dato come favorito nella successione di Volker Bouffier, l’attuale presidente dell’Unione Democratica Cristiana, che ha così commentato l’accaduto, dando una prima spiegazione dei fatti: “Siamo tutti scioccati dalla morte inattesa di Schäfer e dobbiamo adesso elaborare questo lutto. Si preoccupava moltissimo che non si sarebbe riusciti a venire incontro alle enormi aspettative di aiuto della popolazione, era assillato da questa angoscia".

“La sfida del secolo”, così l’aveva descritta Schäfer proprio pochi giorni prima, durante una seduta al Parlamento del Land. Secondo Bouffier, il ministro era fortemente stressato e provato dall’emergenza sanitaria, convinto di non riuscire a fare abbastanza per proteggere e sostenere le aziende in difficoltà a causa della pandemia e di non riuscire a soddisfare “le enormi aspettative della popolazione per gli aiuti finanziari".

L’Assia ospita i principali istituti di credito, come la Deutsche Bank e la Commerzbank, oltre che la Banca Centrale Europea, di cui il politico era a capo delle finanze da 10 anni. Lo stress da coronavirus, quindi, avrebbe portato Schäfer a compiere il folle gesto.

Foto: Facebook/Dr. Thomas Schäfer






Questo è un articolo pubblicato il 30-03-2020 alle 00:46 sul giornale del 31 marzo 2020 - 890 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Maria Luigia Lapenna

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