Coronavirus, come proteggere se stessi

3' di lettura Ancona 01/04/2020 - Mentre l'Italia è ancora impegnata a contenere la pandemia con l'ausilio di misure di ogni tipo sul fronte pratico e su quello normativo, si riscopre la Rete quale ottimo strumento di lavoro e aggregazione sociale oltre alla sua funzione fondamentale di condivisione delle informazioni.

Ed ecco che gli studenti marchigiani possono proseguire la didattica e sostenere gli esami on-line, i lavoratori possono sfruttare le opportunità di smart working, gli acquisti a distanza accelerano il passo e il ricorso ad Internet per tenersi aggiornati non conosce sosta.

Il rovescio della medaglia sta nel moltiplicarsi veloce delle fake news, particolarmente gravi quando si parla della salute. Quindi è sempre di estrema importanza leggere attentamente con spirito critico ogni indicazione, facendo grande attenzione alle fonti della notizia preferendo sempre quelle istituzionali.

Sulla scia di quanto riferisce il Ministero della Sanità sul suo sito dedicato "Nuovo coronavirus", al centro di tutto è la corretta igiene del corpo, delle superfici e l'adozione dei dispositivi di prevenzione dal contagio:

  • Il rispetto del distanziamento sociale, quindi evitare il contatto fisico con altre persone e mantenere almeno 1 metro di distanza gli uni dagli altri per evitare che la respirazione possa raggiungerci;

  • Indossare una mascherina solo se si sospetta di aver contratto il nuovo Coronavirus e si abbiano tosse o starnuti o se ci si prendi cura di una persona con sospetta infezione. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani, come anche la protezione degli occhi perché la loro mucosa permette il contagio come naso e bocca;

  • Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l'infezione, pertanto lavarsi le mani spesso e accuratamente (fra le dita, sotto le unghie e anche il dorso della mano) con acqua e sapone per almeno 60 secondi. In alternativa è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%);

  • Le prime ricerche dicono che il virus può sopravvivere sulle superfici fino a 72 ore, per cui si usino disinfettanti per la casa in grado di annullare la capacità di infettare contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro allo 0,5% (candeggina). Disinfettare sempre gli oggetti di uso frequente (telefono cellulare, auricolari o microfono) con un panno inumidito con tali prodotti (tenendo conto delle indicazioni fornite dal produttore);

  • Igienizzare anche i punti di contatto di auto e moto (maniglie esterne, volante e manubrio, leve del cambio…);

Nel frattempo continua ad essere difficile reperire mascherine e disinfettanti presso regolari canali di vendita. Queste carenze favoriscono le speculazioni e i furfanti che commercializzano prodotti non idonei, sicché la gente escogita soluzioni alternative talvolta piuttosto bizzarre ma efficaci.

Così in Australia e a Singapore si è verificata un’improvvisa carenza di preservativi sul mercato perché molti, in mancanza di guanti monouso, hanno cominciato ad usarli per coprirsi le dita quando per esempio si devono premere pulsanti a disposizione del pubblico come per gli ascensori oppure gli sportelli bancomat.

Sui social il tweet con immagini del fenomeno ha fatto subito il giro del mondo, con l'auspicio che serva indirettamente a rammentare l'importanza dell'uso dei preservativi quali presidi di prevenzione di infezioni mai sopite, come quelle per malattie veneree ed il terribile AIDS caduto pericolosamente nel dimenticatoio.






Questo è un articolo pubblicato il 01-04-2020 alle 14:25 sul giornale del 01 aprile 2020 - 19 letture

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