Linee Guida Inail? Turismo all’ultima spiaggia. Oasi Confartigianato non ci sta: "La politica condivisa prevalga sulla burocrazia"

1' di lettura Ancona 13/05/2020 - OASI non ci sta. Gli Operatori Associati Spiagge Italiane di Confartigianato di Ancona – Pesaro e Urbino ritengono che l’ultimo documento Inail contenente le proposte di linee guida Covid 19 per gli stabilimenti balneari, abbia mero valore consuntivo, e chiedono alle Regioni di farsi convalidare dal Governo i protocolli sanitari già discussi, condivisi e approvati.

L’unica via percorribile per aprire gli stabilimenti è che siano applicati i protocolli regionali concordati con le Associazioni dei Balneari. Solo le regole approvate dal protocollo marchigiano permettono alle imprese balneari delle Marche di contenere in modo ragionevole le sicure perdite economiche, e di mantenere il più possibile i livelli occupazionali. Di questo Oasi ringrazia, pubblicamente, il Presidente Luca Ceriscioli e l’Assessore Regionale al Turismo Moreno Pieroni.

Inaccettabili invece, sotto ogni punto di vista, le misure che l’Inail vorrebbe imporre alla politica e ai balneari italiani, e che rischierebbero, se fatte proprie dal Governo, di fermare l’intero sistema turistico balneare italiano, penalizzando, di riflesso, le imprese ricettive e tutte le attività dell’indotto.

Oasi Confartigianato chiede con forza che la politica e le istituzioni prevalgano su logiche burocratiche, per non penalizzare ulteriormente realtà economiche ed imprenditoriali come quelle del turismo, già duramente colpite dal Coronavirus.


da Confartigianato Imprese
Ancona - Pesaro e Urbino







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-05-2020 alle 16:40 sul giornale del 14 maggio 2020 - 213 letture

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