Riccione è ripartita: stagione balneare al via con la campagna promo

5' di lettura Ancona 22/05/2020 - Il turismo di quest'anno sarà improntato alla prossimità e alla convivenza con il Coronavirus. E mentre i consumatori si chiedono come sarà l'estate 2020, molti comuni e proprietari di hotel a Riccione si mobilitano per far fronte a quella che si preannuncia una vera e propria battaglia.

Se l'intento è quello di appoggiare Giuseppe Conte che, il 10 maggio scorso, prometteva un'estate libera dalla quarantena, l'obiettivo condiviso dalle amministrazioni pubbliche e dalle associazioni di categoria è quello di prendere tutte le misure di prevenzione possibili per far trascorrere agli italiani delle ferie in sicurezza.

Una spinta importante è giunta da un'istituzione di neo-formazione che coinvolge i sindaci delle mete turistiche estive d'Italia: il G20 spiagge.

Riccione riparte e chiede lo status di città balneare

Parte integrante del G20 spiagge è anche Riccione, la cui portavoce e sindaca Renata Tosi ha chiesto al Governo di riconoscere lo status di città balneare. Alla prima cittadina sono chiari i motivi per cui occorre un intervento pubblico sui bilanci delle città turistiche di mare, i cui punti di forza e di attrazione possono rintracciarsi:

· nel capitale umano investito, che deve fare i conti con la stagionalità;

· in un indotto manifatturiero affidato all’artigianalità e alla piccola media impresa.

Inoltre, la mancanza di grandi industrie presenti sul territorio, se da un lato ne preserva l'integrità, dall'altro impedisce di investire nelle azioni strategiche aziendali per rilanciare l'economia locale.

A differenza di altre mete turistiche che spingono sui siti archeologici, sui grandi musei o su un turismo di tipo religioso, le città balneari, Riccione compresa, rischiano di vedere compromessa la stagione estiva 2020 a causa dell’emergenza Covid-19.

Un panorama del genere provocherebbe senza alcun dubbio il crollo del PIL territoriale - quasi interamente affidato al turismo estivo - che nel 2019 ha sfiorato quota 90%.
Nella pratica, ciò che Riccione chiede al Governo, sono interventi economici e finanziari specifici, con un target finalizzato alle città balneari, oltre che maggiore flessibilità concessa ai sindaci.

Apertura della stagione estiva riccionese: il 55% riaprirà con certezza

Il capitale umano menzionato da Renata Tosi è impegnato anche nella gestione e nell’attività di 340 alberghi. Queste strutture sono state raggiunte da Federalberghi Riccione e dall’Osservatorio Luigino Montanari, che hanno sottoposto loro un questionario incentrato sulla ripartenza post Covid-19. Le risposte non sono tardate ad arrivare e hanno fornito utili indicazioni per capire lo stato d’animo del personale coinvolto in attività turistiche.

All’invito ha risposto il 78% degli hotel a Riccione e solo il 55% di questi ha la certezza di aprire. Resteranno chiusi circa 70 hotel mentre la restante parte preferisce seguire gli sviluppi e decidere in un secondo momento.
Tra coloro che hanno deciso di aprire, la stragrande maggioranza ha deciso di ripartire dopo il 10 giugno, mentre il 40% preferisce anticipare entro la prima decade del mese.

In attesa che la riapertura delle prenotazioni per gli hotel a Riccione faccia da traino per tutto il settore turistico, non resta che aspettare il 3 giugno, data in cui si riapriranno le frontiere nazionali per accogliere i turisti proveniente da ogni parte del mondo.

Le richieste del G20 spiagge al Governo: rimodulare il Fondo di solidarietà

È stato accolto con favore il DPCM dello scorso 18 maggio, contenente il testo con le disposizioni per la riapertura delle spiagge. A parlare di segnali positivi è anche il G20 spiagge, il summit che riunisce le 20 località balneari italiane più importanti d’Italia.

E proprio dalla rete nazionale delle destinazioni balneari si solleva l’invito, rivolto alle diverse istituzioni politiche e amministrative, a intraprendere tutte le azioni e gli interventi possibili per scongiurare il default di bilancio.

Il movimento cooperativo che riunisce i 20 sindaci delle località turistiche più importanti della nazione ha stimato una perdita media di bilancio tra i 4 e i 10 milioni. La causa di tale collasso sarebbe, secondo la nota riportata sul sito ufficiale del G20, il mancato introito derivante da Tassa di Soggiorno, COSAP, IMU e TARI.

La proposta avanzata dai vertici del G20 spiagge è quella di rimodulare il Fondo di Solidarietà, rendendosi disponibili al confronto per definire insieme alle istituzioni il pacchetto di aiuti concreto da emettere in soccorso ai comuni turistici.

Riccione riparte e presenta la campagna estiva 2020

Riccione, per l’estate 2020, mette in campo una campagna d’eccezione del valore di circa 40 mila euro, interamente improntata al rilancio territoriale in termini ecologici.
"Il sole e il mare sono il nostro petrolio", ha detto Renata Tosi, alludendo all’attività turistico-balneare come un combustibile naturale in grado di reggere e muovere l’intera comunità.

Nel corso della presentazione della campagna estiva 2020, è intervenuto anche Stefano Caldari, assessore al turismo di Riccione, che ha sottolineato come l’insieme delle attività volte alla promozione della stagione estiva riccionese dovrà fare i conti con le difficoltà economiche causate dalla pandemia.

"Oggi il Comune è in estrema difficoltà", dice Caldari, e per questo le risorse saranno inferiori rispetto agli anni precedenti. È lo stesso assessore a rivelare alcune linee guida della campagna promozionale estiva 2020, sulla quale, però, c'è ancora assoluto riserbo. Un atteggiamento di prudenza che probabilmente risente di qualche incognita del periodo.

Per ora, si sa con certezza che sarà un'estate improntata alle più belle tradizioni romagnole mentre l'intero pacchetto delle attività turistiche sarà rivelato nei prossimi giorni con un apposito appuntamento in videoconferenza.

Simbolo della campagna estiva 2020 è un sole stilizzato ed essenziale da cui promana un alone accecante. Luca Sarti, creatore della grafica, ha detto di essersi ispirato ai momenti in cui si è obbligati a chiudere gli occhi quando si osserva il sole. Certi della sua presenza, anche nei momenti di difficoltà, il manifesto indica agli italiani che è giunto il momento di ripartire andando alla riscoperta di un territorio meraviglioso.

L'amministrazione comunale riferisce che Sotto il sole di Riccione, questo il claim dei manifesti, si avvarrà di una campagna di affissione nei capoluoghi della regione che partirà da subito e avrà una durata di due settimane.






Questo è un articolo pubblicato il 22-05-2020 alle 15:37 sul giornale del 22 maggio 2020 - 69 letture

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