Cinque consigli per prepararsi ad un torneo di poker

3' di lettura Ancona 07/07/2020 - Sempre più di frequente si tende a parlare di poker come di uno sport a tutti gli effetti. E, a voler ben vedere, anche se il dibattito continuerà ancora per tanto tempo, il Texas Hold’Em può sicuramente vantare un gran numero di fattori in comune con una vera e propria disciplina sportiva, tra cui soprattutto quello di prepararsi correttamente dal punto di vista psico-fisico.

Una preparazione adeguata è decisiva ed è bene cercare di acquisire la massima esperienza online, scegliendo uno dei migliori siti poker e provando ad apprendere il più possibile. Tutto ciò che si imparare dai tornei e dalle partite online, può tornare certamente utile per affrontare degli eventi internazionali in cui il montepremi è davvero molto alto.

Serve un allenatore

Diversi giocatori, dal momento che hanno assunto un coach che dispensa consigli a destra e a manca, ha sottolineato come sia un cambiamento estremamente positivo. Tra i compiti del coach troviamo quello di preparare un programma in tutto e per tutto personalizzato su caratteristiche, punti di forza e punti deboli del giocatore, comprensivo anche di sessioni di allenamento.

Non sembra, ma in realtà il coach serve anche per dare consigli su alcuni consigli utili da seguire anche al di fuori del tavolo di gioco, ovvero seguire un’alimentazione che deve essere il più equilibrata possibile, così come seguire determinate regole in riferimenti ai cicli di sonno più salutari, in modo tale da arrivare al tavolo estremamente concentrati.

Avere la mente più sgombra

Qualunque sia il tipo di preparazione scelto, lo scopo primario deve essere sempre quello di sedersi al tavolo verde avendo la mente completamente sgombra da ogni tipo di pensiero, con un focus unico su come giocare la propria partita. Riuscire ad estraniarsi rispetto a quello che si trova intorno a sé è una regola fondamentale da seguire.

Gli orari di gioco

Un altro aspetto molto importante è quello di analizzare a fondo la struttura, così come gli orari che caratterizzano il torneo che si dovrà affrontare. È chiaro come sia totalmente diverso prepararsi per un torneo WSOP, dove si gioca da mezzogiorno fino praticamente alle due del mattino, mentre un altro discorso è un evento WPT, in cui ci sono cinque livelli che durano 90 minuti ognuno.

Dinner breaks

Alcuni giocatori sono dei veri e propri fan dei dinner breaks, ma ce ne sono altri che seguono tutt’altra direzione. Tutto cambia in base alle proprie esigenze: per alcuni è molto più complicato restare focalizzati dopo aver consumato del cibo, mentre altri giocatori non riescono a trovare la concentrazione se non fanno degli spuntini in modo frequente durante il torneo.

La musica

Sono sempre di più gli utenti che utilizzano la musica praticamente in qualsiasi fase del torneo. La musica può tornare decisamente utile per trovare concentrazione e avere un lettore mp3 sempre a portata di mano può risultare davvero fondamentale. Infatti, uno dei consigli migliori da seguire è quello di preparare con la dovuta cura e attenzione una playlist apposita in base da sentire in base al proprio umore. Soprattutto in caso di avversari che fanno un gran chiasso, avere la musica può aiutare ancora di più ad isolarsi da quanto succede intorno a sé.






Questo è un articolo pubblicato il 07-07-2020 alle 11:09 sul giornale del 07 luglio 2020 - 42 letture

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