Civitanova: Beruschi porta le carte in Prefettura: "Ho pagato per le mie colpe: trattamento vessatorio perché sono voce dissidente"

3' di lettura Ancona 08/07/2020 - Pino Beruschi al contrattacco. Il consigliere comunale della Lega ha inviato nei giorni scorsi alla Prefettura di Macerata tutta la documentazione legata al caso della violazione della quarantena obbligatoria cui era stato pizzicato con modalità piuttosto nebulose dalle telecamere di videosorveglianza cittadine.

Primo passo: il pagamento delle sanzioni amministrative comminategli per aver commesso il fatto, visto che Beruschi sarebbe dovuto restare in casa precauzionalmente visto che sua moglie era risultata positiva al Covid-19. «E non ho voluto presentare ricorso anche se c’erano tutti i requisiti per farlo – spiega Beruschi – non sono mai stato positivo al coronavirus e sono stato posto in quarantena fiduciaria per 20 giorni, anche se la circolare del Ministero della Salute prescrivesse un minimo di 14 giorni. Fatto già di per sé anomalo e quindi la mia quarantena è durata dal 22 aprile al 12 maggio, nonostante col tampone da me effettuato il 7 maggio sono poi risultato negativo. Non si può imporre una limitazione della libertà personale per ulteriore tempo».

Beruschi, infatti, viene chiamato a deporre dalla Polizia municipale, su segnalazione da una email anonima, solo molti giorni dopo, il 21 maggio. I due fatti contestatigli sarebbero risalenti rispettivamente al 3 e al 10 maggio. Ma chi può aver inviato tale segnalazione anonima alla Polizia municipale, facendo poco dopo trapelare la notizia ad alcuni organi di stampa? Nessuna risposta. «Ho protocollato un’istanza il 16 giugno per poter conoscere i nominativi dei responsabili e degli incaricati alla tenuta e al trattamento dei dati personali e delle riprese delle telecamere, una copia del registro degli accessi e una copia della scheda contenente i dati del registro compilato dal soggetto autorizzato – prosegue Beruschi – ma non mi è stato fornito niente di tutto ciò dal comandante Cammertoni. E poi il regolamento comunale per la videosorveglianza stabilisce che le immagini possano essere conservate per sole 24 ore. Se la segnalazione anonima è stata protocollata il 14 maggio, ovvero rispettivamente 11 e 4 giorni dopo le violazioni ascrittemi, l’istruttoria del procedimento si basa su una palese violazione del regolamento. Se, come credo, è stato un trattamento tanto intransigente da apparire vessatorio riservato esclusivamente alla mia persona, si pone un serio problema di imparzialità della funzione pubblica e di tutela dei diritti primari dei cittadini che, evidentemente, possono essere compressi nei confronti di quanti esprimano voci dissidenti».

E quest’ultimo riferimento sembra chiaramente rivolto alla critica che Beruschi ha più volte riservato ai provvedimenti della sua stessa maggioranza, su tutti la posizione scettica sul Covid Hospital. Una lunga mano della politica per far fuori l’unico rappresentante leghista in consiglio comunale? Dovrà appurarlo la Prefettura, peraltro nel pieno di un cambio ai vertici con la dipartita di Iolanda Rolli.

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Questo è un articolo pubblicato il 08-07-2020 alle 13:09 sul giornale del 09 luglio 2020 - 254 letture

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