Fermo: di COVID 19 si può guarire - Marcello Biondi rientra a casa dopo 4 mesi e Rapagnano è tutta per lui

4' di lettura Ancona 09/07/2020 - La sua vicenda ha del miracoloso e la sua cittadina con in testa il Sindaco Remigio Ceroni lo accoglie a braccia aperte

Rapagnano- Bentornato Marcello, hai vinto! E poi 2 date: 17 marzo – 9 luglio. Questa la scritta che campeggiava sullo striscione affisso davanti alla sua abitazione per accogliere il suo rientro a casa, dopo 114 giorni di ricovero in ospedale per COVID. Praticamente Marcello Biondi, classe 1962 di Rapagnano, è entrato in ospedale che era inverno ed è tornato a casa in piena estate.
Era infatti il 17 marzo quando, dopo aver avuto per 2 settimane una febbricola, si era rivolto al Pronto Soccorso di Fermo per sottoporsi al tampone Covid. Tampone positivo, complicazioni, subito in rianimazione. Dopo qualche giorno la telefonata alla famiglia “ non c’è più niente da fare” speriamo in Dio. L’estremo tentativo con il trasferimento all’ospedale di Torrette, perché dotato di un apparecchio per l’ossigenazione del sangue che a Fermo non c'è.
40 giorni di rianimazione, intubato, sedato. Periodo che Marcello non ricorda. A Rapagnano nasce spontaneo un gruppo social di preghiera a San Giovanni Battista, il santo protettore del comune. Tutti in preghiera per lui e in trepida attesa di buone notizie che però sembravano non arrivare mai. Alla fine la sua tempra forte e sana , le cure dei medici e le preghiere accorate di tutta la comunità, fanno il miracolo. Marcello si risveglia, e racconta di aver visto la Madonna, o comunque una luce che lo ha rispinto verso la vita terrena. Seguono altri 2 mesi in ospedale: ancora Fermo, poi Macerata, e infine il Santo Stefano di Porto Potenza Picena per la riabilitazione, dal quale è stato dimesso stamattina.
Quando arriva davanti casa sua, accompagnato dalla moglie Anna Maria, trova la folla festosa ad attenderlo. Finalmente casa dopo 114 giorni. Un po’ disorientato ed emozionato si avvicina a quell’abbraccio corale, non formale ma di sostanza, di affetto sincero tributatogli in ogni forma. Dai petali di rosa sparsi sulla strada, ai tanti striscioni di bentornato; dai fuochi di artificio esplosi in terra e in cielo, ai palloncini lasciati volare via verso l’alto a mo’ di ringraziamento; dal dono di un quadro con la Reliquia di San Giovanni Battista dalla omonima Confraternita di cui fa parte, alla lettera scritta e letta per lui dalla Ragioniera del comune Romina Tiburzi. Parole toccanti che aggiungono commozione a quella già evocata dalla musica di sottofondo: " We are the world ", Alleluia", L'Amico è .

Ad attenderlo oltre ad amici, colleghi e familiari, il Sindaco Ceroni con tanto di fascia, il vice Biancucci, la responsabile del servizio Affari Generali Giordana Bacalini, il Priore della Confraternita Toto Giuseppe, il parroco di Rapagnano Don Luigi Malloni. Perchè Marcello Biondi a Rapagnano non è un cittadino qualsiasi, ma quasi una istituzione. Imprenditore e socio dello scatolificio F.lli Biondi, è ritenuto una personale speciale, un punto di riferimento per tutto il paese, “il mio braccio destro” come affermato da Ceroni. Volontario della Proloco e del gruppo comunale di Protezione Civile, ha seguito la costruzione del Teatro locale “ G. Emiliani” fin dalla posa della prima pietra e ne è diventato responsabile Tecnico. Insomma una di quelle persone sempre disponibili e pronte a dare una mano e risolvere problemi, presente sia nelle difficoltà che nei momenti di festa, alle quali non si può non voler bene. Inoltre, nella sua vita ci sono state anche esperienze politiche come consigliere, assessore, vicesindaco e per un periodo anche Sindaco. Tra i presenti anche il Sindaco di Massa Fermana Gilberto Caraceni che di Marcello è il cognato ed ha seguito tutta la sua malattia con il dolore di un parente. Proprio Caraceni ha voluto ricordare quanto seria sia la malattia legata al Covid, un’ epidemia che non è finita e verso la quale bisogna continuare assolutamente a mantenere tutti i comportamenti prescritti per evitare il contagio.Cosa che purtroppo, a grande paura passata, non sempre sta avvenendo.

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Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2020 alle 15:38 sul giornale del 10 luglio 2020 - 256 letture

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