Fermo: MINORI PER MODO DI DIRE. Chi lavora, sul serio, per la Terra di Marca

3' di lettura Ancona 12/07/2020 - Scrivere di un amico è facile, perché lo si conosce. Scrivere di un amico è difficile, perché sembra di conoscerlo. Ogni persona ha molto di più di quel che appare. Emanuele Luciani, sorriso largo e cordiale, fermano doc, ha 40 anni. Diplomato all'ITIS Montani, corso di Chimica, ha frequentato il corso universitario in Beni Culturali, indirizzo archeologico. E l'archeologia è il suo pallino. Ai tempi dell'università ha partecipato a due campagne di scavi ad Urbisaglia. Successivamente ha lavorato con tre imprese a diversi scavi nelle Marche il più importante dei quali a San Severino Marche. Gli domando quale sia stata la scoperta più bella.

«Ne sono due. – precisa – Il teatro di Fano rinvenuto all'interno di una filanda del '900 che stava per essere trasformata in un condominio, e un villaggio neolitico a Sant'Angelo in Vado». Poi, il servizio militare in Marina di cui riporta a casa «bei ricordi di persone fantastiche e la patente A». La patente presa per condurre i mezzi che trasportavano le mine anti-nave. Tornato a Fermo, supera l'esame per guida naturalistica e ottiene anche la licenza di guardia ecologica. Dal 2013 è vice presidente dell'Associazione Antichi sentieri Nuovi cammini, che si occupa di proporre itinerari suggestivi, e accompagnare turisti e locali alla scoperta delle aree più belle della Terra di Marca. Iniziano anche gli incontri con i produttori agro-alimentari così che, quando viene chiamato a far parte del Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea, è già bello e pronto per collaborare con l'International Student Competition. È questa l'iniziativa che l'Università di Macerata, insieme al Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea, ha messo in campo annualmente con 13 atenei europei per far conoscere a laureandi e dottorandi europei le Marche sud. Da questa esperienza nasce FoodBiz, progetto europeo di contaminazione culturale a partire dal cibo e dalla storia dei territori per arrivare a conclusioni turistiche. Così Emanuele viene mandato, insieme a sua moglie Anastasia, come ambasciatore del Laboratorio in diversi paesi europei. Una conoscenza diretta che lo porta a dar vita, come spin off del Laboratorio, ad una sua ditta dal nome particolare G.A.L.E.E. Sibilline, dove GALEE sta per Gastronomia Arte Letteratura Esperienze Ecosostenibili. Dopo essere stato recentemente in Olanda, alla fiera di Utrech, unica ditta marchigiana di servizi, sarebbe volato a Mosca per intessere rapporti turistici. Il COVID lo ha bloccato. Intanto, però, guida i turisti in montagna, gli hanno assegnato il ruolo di guida naturalistica del nascente anello dei castelli ascolani, lo hanno chiamato in comune ad Ascoli Piceno per un tavolo di lavoro che ha messo insieme tutti gli operatori turistici della zona.

Dimenticavo: tra le tante altre cose, Emanuele è anche “hospitalero”, accogliendo e conducendo, tra agosto e settembre, gruppi di appassionati di trekking lungo il Cammino francescano della Marca: Assisi-Ascoli Piceno. Ed ecco un'altra passione, meglio, un innamoramento per san Francesco. Non a caso collabora alla rivista ilsentierofrancescano.it. Priore da qualche anno della Confraternita della Sacra Spina di Fermo, ne ha curato il primo volume di storia. E per non annoiarsi, ha pronto un progetto da sottoporre ad una serie di comuni marchigiani ed umbri: la realizzazioni di 20-30 “stazioni di posta” per bici elettriche a disposizione dei turisti, con prima base a Montegiorgio. Tra l'una che fa e le cento che pensa, c'è anche un figlio in arrivo...




Adolfo Leoni


Questo è un articolo pubblicato il 12-07-2020 alle 09:55 sul giornale del 13 luglio 2020 - 214 letture

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