Senigallia: Sergio Zavoli nel ricordo di Giovanni Martines Augusti: "Mi ha insegnato a cogliere l'essenza dell'animo delle persone"

1' di lettura Ancona 05/08/2020 - Sergio Zavoli è venuto più volte a Senigallia per convegni e interviste, sempre ospite di Giovanni Martines Augusti, suo collaboratore dal 1998 al 2002.

Quando hai conosciuto Sergio Zavoli?
Nel 1992 quando venne a fare un convegno sulla Comunicazione a Palazzo.

È stato molto importante per te...
Si. Nel giugno '98 mentre seguivo i Mondiali di Francia per Odeon TV lo incontrai a Bologna, per caso, e gli chiesi se potevo intervistarlo sui mondiali. Mi disse di sì e andai a Roma per intervistarlo. Andò a finire che non mi concesse l'intervista ma mi chiese di lavorare per lui, per fare un'inchiesta sul calcio.

Insieme realizzammo tre inchieste che hanno fatto la storia: Viaggio nel Calcio, Diario di un cronista e Viaggio nella scuola. Poi nel 2003 entrò in politica, come senatore e sciolse la redazione.

Negli anni successivi l'hai più incontrato?
L'ho coinvolto nei miei Gran Tour in giro per l'Italia, chiamandolo spesso come ospite. Tornò a Palazzo nel 2001 per un convegno organizzato dall'ASUR per la comunicazione in ambito medico.

Cosa ti ha lasciato?
Tra i tantissimi, l'insegnamento più grande è quello di riuscire a capire quello che una persona ti può dire anche se nemmeno lei sa di poterlo dire. Cogliere l'essenza dell'animo di una persona e tirargliela fuori.






Questa è un'intervista pubblicata il 05-08-2020 alle 16:51 sul giornale del 06 agosto 2020 - 257 letture

In questo articolo si parla di cultura, michele pinto, intervista

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