Civitanova: Porto, l'urlo di pescatori e diportisti alla politica: "Serve sicurezza, ogni mareggiata è una tragedia"

4' di lettura Ancona 07/08/2020 - La parola d’ordine è una sola: sicurezza. Per questo pescatori e diportisti fanno fronte unico nel richiedere alla politica di tornare a investire in maniera importante sul porto, che da troppo tempo aspetta risposte certe.

Le cooperative Casa del pescatore e Piccola pesca e l’unione diportistica Il Madiere hanno sottoscritto un documento nel quale chiedono un intervento meno ambizioso dell’ormai dimenticata nuova darsena, ma più concreto: la realizzazione di un’opera di protezione all’imboccatura del porto e il banchinamento della riva interna. «Al Comune chiediamo di farsi carico della progettazione della variante al prg e di avviare quanto prima il confronto che una scelta di questo tipo comporta sia dal punto di vista tecnico che sociale – fanno sapere le tre associazioni, rappresentate da Gianni Santori, Giuseppe Micucci e Francesco Calderoni – alla Regione chiediamo di inserire le opere previste tra quelle prioritarie riguardanti i porti marchigiani, perché dopo gli interventi di cui hanno goduto tutti i principali scali regionali crediamo che le ragioni di sicurezza che caratterizzano la nostra richiesta possano avere il carattere di urgenza necessario alla sua realizzazione in tempi ragionevoli. Alle forze politiche e ai candidati impegnati nella campagna elettorale chiediamo di dare una risposta chiara alle attese del mondo della pesca e del diporto che da troppi anni aspettano fatti concreti: la sicurezza delle persone e delle strutture non sono un lusso, sono l’indispensabile».

Il problema, ha illustrato Santori, è duplice: da un lato basta una mareggiata per far sì che le onde, anche all’interno del porto, facciano danni a imbarcazioni, pontili e costruzioni varie; dall’altro, che le correnti accumulano sabbia sul fondale all’imboccatura e quindi rendono rischioso il transito tanto per i pescherecci quanto per le imbarcazioni da diporto. «Il piano regolatore del 2005, purtroppo, subordinava la questione sicurezza alla realizzazione della nuova darsena, che avrebbe dovuto raddoppiare il numero di posti barca portandoli a 1000 circa dai 502 attuali (con 622 soci) e, modificando l’imboccatura, garantire una maggiore sicurezza – ha continuano il rappresentate de Il Madiere – ma non si è trovato un privato disposto ad investire in maniera importante per realizzarla e quindi siamo rimasti al palo da allora. Eppure si tratterebbe di realizzare quello che già prevedeva un progetto del 1919. Ora dobbiamo rompere gli indugi: il porto di Civitanova ha la particolarità di stare al centro della città, potrebbe essere un volano pazzesco sia per il turismo che per l’economia. Ma bisogna crederci».

Calderoni, che da parte sua vive il duplice ruolo di lavoratore del porto e consigliere comunale in quota Fratelli d’Italia, auspica la realizzazione di un pennello di qualche centinaio di metri a partire dal Faro rosso che protegga l’ingresso delle imbarcazioni. «Negli anni è stato fatto molto sul fronte della ristrutturazioni, ma il problema della sicurezza è reale – conferma il presidente della Casa del Pescatore – obiettivamente pensare a una darsena è improbabile per l’investimento che comporta e per il fatto che si dovrebbe andare a smantellare stabilimenti balneari e altre strutture private. Ma un intervento è necessario, ormai non si fanno più nemmeno i dragaggi del porto annuali».

«Serve realismo: fare poco ma bene – conferma Micucci – oltre a interventi sulla sicurezza si dovrebbe anche realizzare il piano particolareggiato a terra, al momento non possiamo intervenire su nulla e invece con quelli si potrebbero sbloccare investimenti turistici e commerciali che potrebbero fare del porto un vero volano di sviluppo».

La sfida è lanciata, ora starà alla politica raccoglierla. «Vogliamo incontrare tutti i candidati alle prossime elezioni per sottoporre loro la questione, a partire dal sindaco», chiudono i tre.

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Questo è un articolo pubblicato il 07-08-2020 alle 15:27 sul giornale del 08 agosto 2020 - 261 letture

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