Civitanova: Consiglio comunale, passa il bilancio 2019, ma di nuovo brividi in avvio sul numero legale

3' di lettura Ancona 08/08/2020 - Qualche brivido all’inizio per la mancanza del numero legale alla prima chiamata del presidente Morresi, ma tutto sommato è stato un consiglio comunale senza particolari sussulti quello di venerdì sera, che aveva nell’approvazione del bilancio consuntivo 2019 il suo piatto forte.

Bilancio che è passato con i voti della maggioranza (12 i presenti, il sindaco Fabrizio Ciarapica si è presentato in ritardo perché impegnato nell’apertura del Civitanova Film Festival). «Un lavoro impegnato e serio» lo ha definito l’assessore Roberta Belletti presentando la relazione annuale, ma ovviamente le parole non hanno convinto l’opposizione, molto critica sul rendiconto di gestione dell’anno passato. «Emerge che ci sono capitoli di spesa, in particolare quelli legati alla cultura e agli spettacoli, che sono cresciuti enormemente e altri, come istruzione, trasporti e sociale che hanno visto una contrazione – ha ribadito Stefano Ghio – la capacità di riscossione è poco sopra il 20%, la spesa capitale se ne va principalmente nella realizzazione di campi di calcio e poi c’è la situazione delle partecipate, in particolare quella del mercato ittico che non ha presentato ancora il bilancio 2019». E infatti, ha confermato Belletti, il mercato ittico fa registrare un segno meno di 300 mila euro. «Dovuto a spese eccezionali, si provvederà a una ricapitalizzazione», ha precisato la titolare della delega al bilancio.

«Il dato politico è evidente: la scarsa presenza di consiglieri di maggioranza e l’assenza del sindaco sono la misura della sofferenza con la quale si arriva a questa approvazione – ha sottolineato Tommaso Corvatta per Futuro in Comune – un taglio delle tasse di 100 mila euro, quando l’Atac da sola fa utili per 900 mila euro, è una foglia di fico per coprire le difficoltà. È l’immagine del grigiore di questi tre anni di amministrazione».

Uno dopo l’altro sono passati a maggioranza tutti gli atti seguenti, con la discussione che si è riaccesa parzialmente solo al momento della discussione sulla CivitaS, con la quale prima è stato cambiato il contratto di convenzione (all’azienda andranno 720 mila euro all’anno di fisso più una parte variabile legata ai risultati nelle riscossioni di Imu e Tari) e poi è stata concessa la possibilità di partecipare alla gestione cimiteriale. «Va bene questa svolta per cercare di salvare la CivitaS, ma non c’è un progetto razionale dietro, si va avanti con risorse rimediate qua e là per far arrivare il contributo al milione di euro – ha punto Corvatta – ad esempio, non ha senso che la CivitaS abbia la gestione dei parcheggi quando abbiamo una partecipata come l’Atac che si occupa prevalentemente di trasporti. Avrebbe più senso, invece, far occupare l’azienda in toto delle riscossioni e invece non è così. Idem la gestione cimiteriale: non c’azzecca granché».

In coda, quando ormai la mezzanotte era passata da un pezzo, sono stati approvati due regolamenti che giacevano in fondo all’ordine del giorno del consiglio comunale ormai da anni: via libera sia a quello sulla nuova contabilità (che attendeva addirittura dal 2016) che a quello sul servizio economato.

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Questo è un articolo pubblicato il 08-08-2020 alle 10:56 sul giornale del 10 agosto 2020 - 391 letture

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