Nuove misure anti Covid, la situazione al porto

Porto di Ancona 3' di lettura Ancona 13/08/2020 - Nessun nuovo adempimento in porto, tranne in casi di malessere durante il viaggio di rientro in Italia Il tampone di controllo può essere svolto nel luogo di residenza

I porti di Ancona e Pesaro hanno gestito oggi i primi arrivi da Croazia e Grecia dopo l’ingresso in vigore dell’ordinanza del Ministro della Salute che prevede l’esecuzione di test obbligatori per il Coronavirus ai passeggeri provenienti da 4 Paesi europei: Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Nella giornata odierna ad Ancona sono sbarcati circa 500 passeggeri dal traghetto in arrivo alle 12 da Igoumenitsa e una trentina di passeggeri dal catamarano in arrivo da Zara. Circa 1.000 i passeggeri in partenza per la Grecia nella giornata di oggi (13 agosto). Pesaro ha accolto 400 persone in transito, 200 in arrivo ed altrettanti pronti a partire verso la Croazia.

Molte le chiamate con la richiesta di chiarimenti ricevute dall’Autorità portuale che ha specificato le misure previste dalla nuova ordinanza a chi, come i passeggeri provenienti dalla Grecia, era ancora in mare quando l’ordinanza è entrata in vigore.

Le nuove misure di tutela e le misure esistenti

Le nuove misure prevedono che al ritorno in Italia da Croazia, Grecia, Malta o Spagna i passeggeri abbiano l’obbligo di comunicare l’arrivo alla Azienda sanitaria del luogo di residenza o dimora. Entro 48 ore sarà effettuato il tampone obbligatorio. Fino all’esito del test rimane l’obbligo di isolamento fiduciario presso il luogo di residenza o di dimora. Sono esentati dai controlli i passeggeri che hanno effettuato un tampone con esito negativo nelle 72 ore antecedenti l’arrivo nel territorio italiano.

Per fare fronte agli arrivi e alla gestione dei flussi passeggeri del weekend di ferragosto è stata attivata la collaborazione tra le Istituzioni – Autorità portuale, Capitaneria di porto, Sanità marittima, Guardia di Finanza e Polmare – e le agenzie marittime. Tutti gli assetti di prevenzione del contagio rimangono operativi sia alle biglietterie (tornello con misurazione della temperatura e verifica obbligo mascherine, distanziamento sociale, presenza raddoppiata di guardie giurate e personale di assistenza) sia ai varchi di controllo dove l’Autorità portuale mantiene la misurazione della temperatura anche ai passeggeri in partenza. Operativi i 2 posti COVID, strutture specifiche equipaggiate con le necessarie dotazioni per assistere passeggeri con sintomi in sicurezza ed isolamento fino alla presa in carico da parte delle autorità sanitarie.

“La formula della collaborazione tra Istituzioni, servizi di assistenza ai passeggeri, Agenzie marittime e Compagnie di navigazione si continua a dimostrare la soluzione più efficace per garantire servizi adeguati alle aspettative dell’utenza – ha dichiarato il Presidente Rodolfo Giampieri – Le persone devono sapere che una volta tornati in Italia potranno rientrare tranquillamente nelle loro case o luoghi di residenza e lì entrare in contatto con le Aziende sanitarie per sottoporsi al tampone entro 48 ore, osservando l’isolamento fiduciario previsto.

Tramite le agenzie marittime abbiamo trasmesso alle compagnie di navigazione queste istruzioni, in maniera da poter informare già a bordo delle navi i passeggeri con messaggi multilingue. Anche questa volta è evidente che la sfida contro la pandemia si può vincere solo con la collaborazione ed il corretto comportamento di ciascuno e che le misure adottate mirano ad una sempre maggiore sicurezza per tutti".


da Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-08-2020 alle 19:10 sul giornale del 14 agosto 2020 - 303 letture

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