Elezioni regionali, Altra Idea di Città: ''Marche anno zero''

Francesco Rubini 2' di lettura Ancona 24/09/2020 - Come abbiamo avuto modo di rendere noto con un documento approvato dalla nostra assemblea nel mese di maggio 2020, il nostro movimento ha deciso di non prendere parte a questa tornata elettorale regionale.

Questo, come è ovvio che sia, non ci ha impedito di prendere posizione su tanti temi, incalzare il dibattito e perseguire le nostre battaglie sul territorio. Il risultato che ci consegna le urne è disastroso sotto tutti i punti di vista: vince la destra, la più pericolosa e retrograda guidata dalla Lega e da Fratelli d’Italia. La sinistra, quella che da tempo prova a non arrendersi al pensiero unico capitalista, ma che è incapace di costruire una proposta politica credibile, anche a causa di un sistema elettorale iper maggioritario e profondamente ingiusto, è ancora una volta fuori dal Consiglio Regionale. Quasi trentamila elettori rimangono senza rappresentanza.

Il centrosinistra, dal canto suo, è il principale fautore della sua stessa sconfitta, disastroso nel governo della regione prima e incapace poi di aprire a qualsiasi elemento di discontinuità nel ripresentare una coalizione ancorata ad idee e persone legate a doppio filo con un passato di fallimenti e tradimenti. La situazione rappresenta però una importante occasione per un processo di rigenerazione della politica a partire da una ferma opposizione al neonato governo di destra.

E’ necessario ripartire da quanto di buono sanno fare da tempo forze politiche e comitati sul territorio, dalle mobilitazioni ambientali, dalla vertenze sul lavoro, dalle migliori energie in ambito culturale e associativo. Fuori dalle logiche consumate di quei gruppi dirigenti lontani dalla realtà, dentro il cuore di quelle Marche che ogni giorno resistono e combattono contro un modello sociale ed economico, che il centrosinistra non ha contrastato (quando non lo ha assecondato), che depreda il territorio, impoverisce le nostre vite, privatizza la sanità e fa della precarietà uno strumento eterno di ricatto.

Sembrerebbero frasi fatte, ne siamo consapevoli, ma a chi, come noi, ormai da anni fa di questa modalità di azione un agire quotidiano, dentro e fuori le istituzioni, pare l’unica strada possibile. C’è una regione e un paese da riconquistare e un futuro da costruire. “Altra Idea di Città”, dal capoluogo regionale, si propone, con la sua esperienza e vocazione unitaria politica e civica, come riferimento per chi avrà il coraggio, la passione e la coerenza di condividere le sfide che ci attendono.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-09-2020 alle 16:43 sul giornale del 25 settembre 2020 - 240 letture

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