Cittadinanza onoraria a Gratteri, approvata mozione FdI. Il capogruppo Pd Fanesi si dimette

2' di lettura Ancona 14/10/2020 - Michele Fanesi si è dimesso da capogruppo del Pd in Consiglio comunale. La decisione è arrivata dopo la spaccatura nella maggioranza, battuta durante il voto sulla mozione presentata da Fratelli d'Italia per conferire la cittadinanza onoraria al procuratore antimafia Nicola Gratteri.

Fanesi, fedelissimo della sindaca Mancinelli, ha annunciato il voto contrario alla mozione a nome della maggioranza. Ma è stato smentito dai fatti. La proposta, primo firmatario Angelo Eliantonio, è stata infatti approvata 16 voti a 13, con il sì di sei consiglieri Pd e alleati (Verdi, Italia Viva, Azione). Un mezzo terremoto politico che ha portato alle dimissioni di Fanesi.

"Siamo sorpresi per come la maggioranza si sia spaccata di fronte ad un tema delicato come la valorizzazione del lavoro del Procuratore Gratteri e la sensibilizzazione propedeutica per la lotta alla criminalità organizzata da cui le Marche, purtroppo, non sono esenti", hanno detto i consiglieri FdI Angelo Eliantonio, Marco Ausili e Maria Grazia De Angelis.

"Siamo allo stesso tempo soddisfatti - hano aggiunto - per come la quasi totalità dei Consiglieri di opposizione e soprattutto alcuni coraggiosi Consiglieri di maggioranza, anche del PD in dissenso con Mancinelli e Fanesi, abbiano compreso l'indirizzo serio e autorevole del nostro testo che conferisce la cittadinanza onoraria allo stesso Gratteri. Da parte dell'amministrazione comunale e della maggioranza che la sostiene l'ennesima occasione persa per dimostrare buonsenso e credibilità".

"Le dimissioni di Fanesi certificano una lotta fratricida interna al Pd e al centrosinistra che con la sconfitta alle regionali è esplosa in tutta la sua violenza", ha detto Francesco Rubini, capogruppo di Altra Idea di Città. "Una lotta - continua - che coinvolge la regione, ma anche il capoluogo dove Mancinelliani e anti Mancinelliani affilano le unghie in vista del prossimo congresso cittadino e delle comunali del 2023. Il tutto senza una minima discussione politico-programmatica sulla città in una dialettica partitotacratica unicamente contraddistinta da tatticismi e lotte di potere. È chiaro che ad Ancona serva tutt’altra aria fresca per impedire che anche il capoluogo finisca nelle mani della destra".

Gianluca Quacquarini ha parlato di "brutta figura per il Pd" perché "credo che su un argomento simile si debba essere tutti uniti". "Qualche mese fa - ha ricordato il consigliere recentemente uscito dal M5S - abbiamo approvato il conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre all'unanimità: perché in quel caso non si sono portate dalla maggioranza le stesse argomentazioni per votare contro? Perché era giusto quel gesto simbolico come era quello in discussione ieri per Gratteri".

"La supponenza del Sindaco - ha aggiunto - questa volta non ha pagato amplificando ancora una volta la sciatteria della maggioranza su argomenti importanti e sentiti".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2020 alle 16:27 sul giornale del 15 ottobre 2020 - 330 letture

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