Sicurezza e carenza di personale a Torrette, Fp Cgil: "Servono soluzioni immediate"

ospedali riuniti 3' di lettura Ancona 23/10/2020 - Continua lo stato di emergenza dovuto all’aumento dei casi da COVID 19 e aumenta, quindi, lo stato di allerta negli Ospedali Riuniti di Ancona.

Prosegue anche il lavoro faticoso degli operatori sanitari e tecnico sanitari: per questo, la Fp Cgil chiede più personale e sicurezza all’interno della struttura sanitaria. Il 21 ottobre 2020, Delia Arpe, segreteria FP CGIL Ancona assieme alla delegata RSU/CGIL, Elisabetta Megna, e alla consigliera di Parità della Regione Marche, Paola Petrucci, hanno incontrato la Direzione Generale degli Ospedali Riuniti di Ancona per portare alla massima attenzione l’aggravarsi della situazione all’interno del nosocomio e dei diritti negati ai dipendenti, quali l’aspettativa prevista dal CCNL in caso di mobilità o di un nuovo incarico presso un’altra azienda e della recente disposizione dell’Amministrazione circa la sospensione delle ferie del personale infermieristico e degli operatori socio-sanitari.

L’incontro si è concluso con l’impegno da parte dell’Azienda di acquisire personale, per esempio, attraverso graduatorie di mobilità esistenti e futuri avvisi per infermieri appena laureati. Ma, per la Fp Cgil, servono soluzioni immediate.

La vera questione, infatti, rimane sempre la stessa e cioè la carenza di personale. La FP Cgil è convinta che al personale degli Ospedali Riuniti di Ancona non si possa chiedere di sopperire alle carenze aziendali con turni massacranti, salti di riposo e violazione dei diritti contrattuali. Si ricorda che gli Ospedali Riuniti di Ancona sono la struttura di riferimento di tutta la regione e che viene maggiormente gravata dallo stato di emergenza: nella prima fase pandemica ha raggiunto il maggior numero di reparti covid 19 di tutta la regione.

Le lavoratrici ed i lavoratori sia della struttura di Torrette sia del Salesi hanno svolto il proprio lavoro con grande senso di responsabilità e professionalità e tutto questo in cambio di salari più bassi rispetto alle altre Aziende ospedaliere delle Marche. E’ sufficiente ricordare l’annosa questione, non ancora conclusa, dei fondi della produttività utilizzati per pagare gli straordinari ma anche fatti più recenti come la mancata intesa fra RSU/Organizzazioni sindacali e Direzione Generale sul cosìddetto “Premio Covid”, accordo non firmato in quanto, ancora una volta, è stato presentato un fondo economico non congruo al numero di personale interessato nell’emergenza COVID.

La Fp Cgil ritiene, inoltre, ingiusto che alcuni lavoratori come i tecnici di laboratorio della Virologia siano stati penalizzati, malgrado i massacranti turni di reperibilità e straordinari ancora in essere, per il mancato riconoscimento di un istituto contrattuale come l’indennità di malattie infettive. La FP Cgil si è spesa più volte affinché fosse riconosciuta questa indennità non solo agli infermieri, operatori socio-sanitari, fisioterapisti e tecnici radiologi ma anche ai tecnici di laboratorio/virologia che in tutto il periodo dell’emergenza hanno garantito la processazione dei tamponi faringei per tutta la regione sino a al mese di aprile.

La fp Cgil chiede, infine, agli Ospedali Riuniti di Ancona di adottare tutte le precauzioni possibili per evitare il contagio ai suoi dipendenti, a partire dai dispositivi di sicurezza individuali, applicazione dei protocolli specifici sino ad adottare misure di tracciamento da COVID 19 effettuando tamponi nel caso accertato di contatto e allontanamento degli operatori fino all’esito dell’esame, nonché lo screening periodico con test dedicati di tutti i lavoratori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-10-2020 alle 16:28 sul giornale del 24 ottobre 2020 - 513 letture

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