Il Sentiero “Regina Sanctorum” muove i primi passi

san ciriaco 4' di lettura Ancona 20/11/2020 - Giovedì 12 novembre, il Consigliere comunale Tommaso Sanna del Gruppo Consiliare di maggioranza “Ancona Popolare” ha illustrato in 3^ commissione Lavori Pubblici la mozione, ottenendo parere favorevole e quindi pronta per la discussione in un prossimo Consiglio Comunale, riguardante l’ istituzione di un percorso/pellegrinaggio che si snoderebbe dall’Ospedale Regionale di Torrette sino alla Cattedrale di San Ciriaco intersecandosi con altri percorsi pedonabili della città favorendo la mobilità urbana.

Questi percorsi, nella fattispecie questo si tratta di un pellegrinaggio, hanno anche la valenza di privilegiare la vista e la visita di parti naturalistiche ed inesplorate, valorizzare nei tratti interessati urbani gli scorci panoramici, i monumenti della città. La necessità di questo pellegrinaggio nasce dal fatto che c’è un risveglio da parte di più persone, soprattutto tra i più giovani, a percorrere strade, percorsi di pellegrinaggio e sentieri naturalistici.

Ma perché iniziare il cammino proprio dall’Ospedale di Torrette ? La vicinanza alle persone che vivono l’assistenza a chi deve frequentare il mondo dell’Ospedale Regionale di Torrette e alla loro sofferenza ha spinto alcuni uomini di buona volontà ad interrogarsi su cosa potesse portare giovamento all’animo. In questi tempi così complicati non è stato difficile pensare che l’avvicinarsi alla riflessione, alla meditazione, alla preghiera e allo stesso tempo al movimento, che ha da sempre una dimensione guaritrice,sarebbe potuta divenire la strada, anzi il Sentiero. Un Sentiero, non troppo impegnativo dal punto di vista fisico per la sua durata, che avesse la possibilità di collegare un luogo di dolore e cura, per lo più fisici, ad uno che fosse cura per lo spirito.

E’ nata così l’idea di realizzare un percorso pedonale che congiungerà l’area dell’Ospedale Regionale di Torrette con la Basilica di San Ciriaco, quella che gli anconetani chiamano “el Domo”, il Duomo, dove riposano le spoglie mortali del Patrono della città, San Ciriaco di Gerusalemme. Qui si trova anche un dipinto donato nel 1615 dal padre di un marinaio veneziano scampato a una tempesta, l’uomo marinaio anche lui, aveva così voluto ringraziare per la grazia ricevuta la Madonna con l’opera pittorica dedicata alla Regina di tutti i Santi o di San Ciriaco. Il dipinto nella tradizione anconetana prima del 1796 era oggetto di venerazione da parte dei marinai, poi da quell’anno fu venerato da tutti gli Anconetani credenti; infatti ai tempi dell’invasione di Napoleone Bonaparte i francesi erano soliti depredare i beni artistici delle città oggetto di conquista accadde un fatto degno di nota.

Nei giorni in cui i francesi stavano per entrare in città, allora sede del principale porto dello Stato Pontificio, mentre gli anconetani, un pò per pregare, un pò per trovare rifugio erano all’interno della Basilica, la leggenda vuole che una donna, tale Francesca Marotti, vide gli occhi della Madonna muoversi. Il miracolo mariano di San Ciriaco è un evento riportato nel Regesto dei Miracoli di San Ciriaco, il registro tenuto dai parroci del Duomo di Ancona dal 1706 e secondo il quale il 25 giugno del 1796 gli occhi del quadro della Madonna avrebbero iniziato a muoversi; questo fenomeno sarebbe continuato per sei mesi. Incaricato di accertare prudentemente i fatti, il vescovo, Vincenzo Ranuzzi, riconobbe alla fine la manifestazione come autentica e il 6 luglio iniziò il processo di riconoscimento canonico del miracolo, conclusosi il 25 novembre del 1796. Fra i testimoni il grande architetto filo-napoleonico Giuseppe Valadier.

La Madonna del Duomo,"Regina di Tutti i Santi", venne così acclamata Patrona di Ancona. Da allora appunto gli anconetani tributano alla Vergine una particolare precequando si recano al suo cospetto, proprio questa è quindi la destinazione del Sentiero ideato che porta il suo nome e che arrivando al Duomo vuole essere un percorso di riflessione e contemplazione utile a trovare ristoro psicologico. Ovviamente il suo percorso sarà aperto a chiunque voglia intraprenderlo con qualsiasi spirito che sia esso religioso, laico, sportivo o di crescita spirituale.

L’intenzione degli ideatori del Sentiero Regina Sanctorum e che lo stesso si inserisca sia nei percorsi pedonabili del Comune di Ancona sia nel complesso dei Cammini che da Ancona collegano la costa con le destinazioni di Pellegrinaggio più note come Loreto, come ad esempio il Cammino dalla Porta d’Oriente che partendo proprio dal Duomo di Ancona arriva alla basilica di Loreto passando per le verdi aree prossime al capoluogo e che poi, da lì, s’innesta sulla Via Lauretana per giungere ad Assisi. ​

Claudio Pierini (Associazione Dilva Baroni – Torrette di Ancona)

Luca Bargilli (Associazione Gli amici del Cammino della Porta d’Oriente)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2020 alle 16:16 sul giornale del 21 novembre 2020 - 365 letture

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