“E ora Basta!”, partite iva in protesta ad Ancona: “Le Autorità locali smettano di applicare i DPCM"

2' di lettura Ancona 22/11/2020 - Il movimento “E ora basta! Marche” è sceso in piazza anche ad Ancona sabato mattina. Partite Iva e cittadini chiedono alle autorità locali e alle forze dell'ordine di disapplicare i DPCM. Nel mirino del movimento il Premier Conte.

“E ora basta” è un movimento nazionale che si sta battendo contro i DPCM del Premier Conte che hanno introdotto le misure anti covid. Il movimento, che si definisce apartitico e apolitico è attivo nelle Marche da circa tre mesi e il 17 ottobre è sceso in piazza per la prima volta a Civitanova con una partecipata manifestazione. Alcuni rappresentati hanno esposto le loro ragioni anche ad Ancona sotto la Galleria dorica nella mattina di sabato, per manifestare contro Conte e i suoi Decreti, quelli della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“Contestiamo la costituzionalità dei DPCM che sono stati attuati da questo Governo per contrastare l'epidemia” spiega Beatrice Marinelli, portavoce regionale del movimento “I DPCM non erano la formula adatta a prendere delle misure così incisive della libertà personale. Abbiamo quindi deciso di contestare tutte sanzioni elevate nell'applicazione dei DPCM. Vogliamo intraprendere un azione di guerriglia legale contro queste misure incostituzionali e abbiamo già avviato i procedimenti presso i tribunali”.

Una “guerriglia legale” che gli attivisti di “E ora basta” sono pronti a portare anche nel territorio. Sindaci, Prefetti, Responsabili delle Forze dell'Ordine e delle Polizie Municipali, ovvero tutti coloro che hanno elevato sanzioni e multe per violazioni ai DPCM. “Provvederemo a impugnare le sanzioni e a procedere con la diffida” spiega la Marinelli “in caso vengano rigettate allora proseguiremo denunciando chi ha applicato i DPCM per violazione della legge italiano e della costituzione. Il nostro appello ai Sindaci e alle autorità è di disapplicare i DPCM e difendere il popolo e applicare i diritti costituzionali. In particolare chiediamo ai sindaci di provvedere con delibera di Giunta a superare i DPCM e applicare con il buon senso le misure necessarie nel loro territorio che conoscono e riaprire le attività incostituzionalmente chiuse”.

Non sono sicuramente negazionisti covid i rappresentati di E Ora Basta Marche, che rimproverano al Governo scarsa efficienza nella gestione sanitaria di strutture e personale, negli anni passati e nel periodo estivo nel quale ritengano non siano state prese le misure necessarie a fronteggiare una seconda ondata. Chiedono però una diversa applicazione delle norme anti covid che prevederebbero libertà di circolazione e di iniziativa commerciale, riaprendo le attività lavorative, scolastiche e limitando al minimo il distanziamento sociale per studenti e bambini. Un appello che i rappresentanti marchigiani di E Ora Basta hanno portato al Presidente della Regione Francesco Acquaroli e ad alcuni Sindaci del territorio.


di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it







Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2020 alle 12:27 sul giornale del 23 novembre 2020 - 313 letture

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