Senigallia: L'assessore alle pari opportunità Petetta "promuove" la Festa dell'Uomo: è bufera sui social

cinzia petetta 2' di lettura Ancona 22/11/2020 - Ha sollevato una vera bufera sui social e scatenato commenti di indignazione la condivisione su Facebook di un manifesto, da parte dell'assessore alle pari opportunità del Comune di Senigallia Cinzia Petetta, per la "Giornata Internazionale dell'Uomo".

Un post pubblicato a pochi giorni dalla ricorrenza della "Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne" che ha provocato le reazioni e l'indignazioni del web. Il manifesto è stato accompagnato da alcune righe di commento. "Il 19 novembre si celebra la Giornata mondiale dell'uomo, ma nessuno (o quasi) lo sa. Mentre la Festa della donna, che cade l'8 marzo, viene festeggiata e promossa in tutto il mondo, quella dedicata al sesso maschile non riceve lo stesso trattamento".

Subito le reazioni, anche del mondo della politica, e di molti utenti, cui ha fatto seguito una nota di chiarimento della stessa Petetta. "Nessuna presa di posizione ideologica. Ho condiviso questa immagine perché ho messo in risalto un problema sociale, che negli ultimi anni è cresciuto sempre più. Ci troviamo, purtroppo, di fronte al fatto – e questo è innegabile – che esista una percentuale di uomini e padri di famiglia entrati nella povertà e nella solitudine a seguito di separazioni coniugali e della forte disoccupazione, che hanno raggiunto livelli drammatici. Il fatto di vedere che esista questa giornata dedicata all’uomo mi ha fatto piacere perché ha avuto il coraggio di sottolineare una ricorrenza specificamente dedicata ad un fenomeno doloroso, reale e sociale. E' evidente che questa mia condivisione non abbia nulla a che vedere, né sia in competizione, con le problematiche e la discriminazione femminile e le politiche delle pari opportunità della donna. Le discriminazioni femminili sono spesso presenti nel mondo del lavoro, mentre quelle maschili sono insinuate nel piano sociale. Da Assessore al Welfare voglio battermi contro ogni forma di discriminazione, ma è evidente che i due piani rimangono ben distinti e distanti, e affrontabili con strumenti diversi. Io sono una donna e una mamma di tre figli, e quindi mi batterò sempre perché ciascuna donna sia davvero in grado di ottenere pari opportunità ovunque, ma da Assessore ai Servizi Sociali e da Amministratore pubblico ho il dovere di essere sensibile alle problematiche di ambo i sessi".








Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2020 alle 09:53 sul giornale del 23 novembre 2020 - 441 letture

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