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Titti Carloni racconta Carloni: una vita per il ristorante
E' online il video del terzo dei Blumouse Coffee, un caffè per riscoprire i personaggi di Ancona. Nei locali dello store informatico Blumouse Computer, Marco Traferri incontra e riscopre alcuni dei personaggi più noti del capoluogo marchigiano.
Dopo Remo Zito e Andrea Miscia, Marco Traferri incontra Titti Carloni, notissimo ristoratore anconetano che, insieme alla sua famiglia, ha condotto per ben 59 anni, lo storico Ristorante Carloni, a Torrette di Ancona, che sapeva annoverare trai suoi clienti
personaggi del calibro di Fausto Coppi, Gino Bartali, Giorgio
Almirante, Arnaldo Forlani, Nino Manfredi, Aldo Fabrizi e molti altri.
Intervistato da Marco Traferri, Titti Carloni racconta se stesso, la
sua storia, la storia della sua famiglia e della sua grande passione:
il ristorante.
Una passione vissuta da protagonista per oltre mezzo
secolo, dal 1945 al 2004. Una storia, la sua, tutta anconetana,
iniziata tra le due grandi guerre e proseguita sino ai nostri giorni,
con una parentesi: il periodo vissuto a Zara dalla fine degli anni
venti sino al 1945. Un periodo e una terra – quelli – ancora oggi nel
cuore di Titti, dove trova spazio anche un altro grande amore: la
Juventus.
Un amore che lo portò a vivere in prima persona la più grande
delle tragedie sportive dell’intera Europa: l’Heysel. Lui era lì,
proprio nel settore Z. Vi rimase ferito. Lo racconta nell’intervista.
Lo racconta da Blumouse Computer, nel terzo dei Blumouse Coffee, un caffè per
riscoprire i personaggi di Ancona.