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    dot Affido familiare: altre iniziative

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    Nessuna scelta eroica, nessun super potere, nessuna unicità, nessun salvatore ma normalità e volontà di dare sostegno, per un periodo di tempo, ad una famiglia che si trova in difficoltà nel mantenere, educare ed istruire i propri figli. Per il dottor Borri, psicologo, psicoterapeuta familiare e Giudice Onorario presso il Tribunale dei Minorenni delle Marche, sono queste, o almeno dovrebbero essere, le caratteristiche fondamentali delle persone - famiglie e single - che si offrono come affidatari.



    Sabato 29 maggio, presso l’Oratorio della Carità, si è tenuto il primo dei due seminari in-formativi rivolti alla cittadinanza sul tema dell’ Affido e dell’ Appoggio familiare. Alla presenza di Roberto Sorci, Sindaco di Fabriano e Presidente Del Comitato dei Sindaci, che ha portato i saluti di tutta l’Amministrazione Comunale, l’equipe Integrata dell’Ambito Territoriale Sociale 10, promotrice degli incontri, ha voluto far conoscere ai partecipanti le attività del progetto “La prevenzione e l’affido”. Tale progetto, attivo da circa un anno sul territorio fabrianese e negli altri Comuni che comprendono l’Ambito 10, è portato avanti dalla Psicologa Cascia e dall’ Assistente Sociale Rossetti, che in questa occasione, hanno invitato il dottor Borri a tenere un intervento dal titolo “Le dinamiche di una genitorialità allargata”.

    "Su chi posso contare per lasciare i miei figli quando io non ci sono? Qual è la rete sociale della mia famiglia? Bisogna essere solo genitori per occuparsi del mondo dell’infanzia?". Queste alcune delle provocazioni oggetto di riflessione degli incontri basati su un tema molto attuale quanto sfuggente che ha sempre più necessità di eventi del genere per scardinare pregiudizi diffusi e pericolosi e per favorire la conoscenza oggettiva di una risorsa che probabilmente viene percepita più lontana dalla portata di tutti di quanto in verità sia. "E’ vero- dice il dottor Borri - per le famiglie affidatarie c’è il rischio di sentirsi sole in questa esperienza ma con un percorso graduale, con il sostegno su più fronti da parte del territorio, tutto potrebbe essere vissuto in maniera più serena". È proprio il territorio che deve coltivare il vivaio di famiglie accoglienti o potenzialmente accoglienti, ciò significa alimentare una cultura di base dell’affido.

    La cultura dell’affido, infatti, non può essere separata da quella dell’accoglienza e da quella della promozione della cultura dell’infanzia. Il secondo incontro invece, è stato nel pomeriggio del 5 giugno, alla presenza anche di Mons. Vecerrica, il quale ha portato i suoi saluti e la sua benedizione a quanti operano in nome della solidarietà e, nello specifico, per l’accoglienza all’altro. Gli interventi che hanno caratterizzato le riflessioni dell’incontro sono stati quelli dell’ Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Fabriano, Renato Paoletti, della Psicologa e Responsabile del Consultorio Familiare dell’Asur 6, Luciana Tomassini e della Psicologa, Stella Roncarelli, per l’ Equipe Integrata Affido dell’Ambito TS 9 di Jesi col tema “La famiglia accogliente: desideri e ansie legate all’affido familiare”.

    Si è ribadito che la famiglia affidataria rappresenta la famiglia in più, quella del quotidiano, quella aggiuntiva. Non è una famiglia che si sostituisce a quella di origine: va sempre salvaguardato infatti il “rispetto affettivo” verso i genitori biologici, i quali, anche se persone che hanno pesantemente trascurato o maltrattato il proprio figlio, rimangono punti di riferimento per il bambino che continua a provarne un vivo interesse. Le due famiglie si integrano, non si escludono a vicenda: viene così data la possibilità di costruire un nuovo capitolo della storia familiare ed individuale della vita di un minore. Dopo la parola dei professionisti è seguito il momento delle testimonianze di due famiglie affidatarie, una di Jesi e una di Fabriano, le quali, con emozione e al contempo naturalezza, hanno raccontato la loro esperienza di “famiglia aperta”.

    Ora la sfida è quella di mantenere vivo l’interesse verso questo tema e farlo in maniera costante: lavorare sull’affido infatti significa lavorare per il futuro! Per questo l’Ambito sta già organizzando una rassegna cinematografica dal titolo “Affidati al cinema!” a cui si invita la cittadinanza a partecipare: l’appuntamento è per il mese di luglio, all’interno del “Cinema all’aperto”, in cui verranno proiettate tre pellicole sul tema della genitorialità, dell’accoglienza e dell’affido.

    Per informazioni: Ambito Territoriale Sociale 10, 0732.709307, ambito10@comune.fabriano.an.it .

    dal Comune di Fabriano
    www.comune.fabriano.an.it