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ATTUALITà

14.09.2008 01:01
firma generica autore
da Sinistra Democratica Falconara Marittima
sdfalconara.blogspot.com

Falconara: SD, no alle centrali

sinistra democratica

Esprimiamo la nostra totale contrarietà alla decisione della Giunta Brandoni di sottoscrivere la convenzione tra la raffineria Api e il Comune di Falconara in cambio dell’assenso alla costruzione di due nuove mega centrali, decisione che annulla il precedente parere del Consiglio Comunale di Falconara.

Riteniamo che si debba continuare ad interpretare ed attuare il PEAR ritenuto da molti come un Piano Energetico Ambientale tra i più innovativi. Condanniamo ancora una volta la totale mancanza di coinvolgimento della popolazione su argomenti che modificano profondamente il futuro della città e che appesantiscono ulteriormente il carico ambientale mettendo a rischio la salute di numerose persone.

Riteniamo quindi poco democratico ed arrogante l’atteggiamento di questa Giunta che dimostra di essere asservita ai poteri forti e lontanissima dalle istanze dei cittadini. Auspichiamo che la Regione Marche metta la parola fine alla questione delle Centrali Api così come ha fatto in altre zone del territorio marchigiano, rispettando gli impegni presi in campagna elettorale.

Auspichiamo inoltre che tutte le forze politiche contrarie alla costruzione delle centrali, insieme ai comitati, alle associazioni e ai semplici cittadini riuniscano le proprie forze per avviare una forte opposizione, in Consiglio Comunale e anche in città.
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Falconara: SD, no alle centrali

sinistra democratica

Esprimiamo la nostra totale contrarietà alla decisione della Giunta Brandoni di sottoscrivere la convenzione tra la raffineria Api e il Comune di Falconara in cambio dell’assenso alla costruzione di due nuove mega centrali, decisione che annulla il precedente parere del Consiglio Comunale di Falconara.

Riteniamo che si debba continuare ad interpretare ed attuare il PEAR ritenuto da molti come un Piano Energetico Ambientale tra i più innovativi. Condanniamo ancora una volta la totale mancanza di coinvolgimento della popolazione su argomenti che modificano profondamente il futuro della città e che appesantiscono ulteriormente il carico ambientale mettendo a rischio la salute di numerose persone.

Riteniamo quindi poco democratico ed arrogante l’atteggiamento di questa Giunta che dimostra di essere asservita ai poteri forti e lontanissima dalle istanze dei cittadini. Auspichiamo che la Regione Marche metta la parola fine alla questione delle Centrali Api così come ha fatto in altre zone del territorio marchigiano, rispettando gli impegni presi in campagna elettorale.

Auspichiamo inoltre che tutte le forze politiche contrarie alla costruzione delle centrali, insieme ai comitati, alle associazioni e ai semplici cittadini riuniscano le proprie forze per avviare una forte opposizione, in Consiglio Comunale e anche in città.

Falconara: SD, no alle centrali
ATTUALITA'

Falconara: SD, no alle centrali

Esprimiamo la nostra totale contrarietà alla decisione della Giunta Brandoni di sottoscrivere la convenzione tra la raffineria Api e il Comune di Falconara in cambio dell’assenso alla costruzione di due nuove mega centrali, decisione che annulla il precedente parere del Consiglio Comunale di Falconara.

Riteniamo che si debba continuare ad interpretare ed attuare il PEAR ritenuto da molti come un Piano Energetico Ambientale tra i più innovativi. Condanniamo ancora una volta la totale mancanza di coinvolgimento della popolazione su argomenti che modificano profondamente il futuro della città e che appesantiscono ulteriormente il carico ambientale mettendo a rischio la salute di numerose persone.

Riteniamo quindi poco democratico ed arrogante l’atteggiamento di questa Giunta che dimostra di essere asservita ai poteri forti e lontanissima dalle istanze dei cittadini. Auspichiamo che la Regione Marche metta la parola fine alla questione delle Centrali Api così come ha fatto in altre zone del territorio marchigiano, rispettando gli impegni presi in campagna elettorale.

Auspichiamo inoltre che tutte le forze politiche contrarie alla costruzione delle centrali, insieme ai comitati, alle associazioni e ai semplici cittadini riuniscano le proprie forze per avviare una forte opposizione, in Consiglio Comunale e anche in città.