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comunicato stampa

Silvestrini ha incontrato i gruppi dirigenti della CNA provinciale

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silvestrini cna

Il Segretario Generale CNA Sergio Silvestrini ha incontrato i gruppi dirigenti della CNA provinciale di Ancona: “L’unico modo per uscirne è l’unione, di imprese in reti e di Associazioni di categoria in un’unica grande rappresentanza per le pmi da affiancare a Confindustria”. “Urgente sollecitare le istituzioni, a partire dal Governo”.

La crisi finanziaria del ’29 provocò effetti pesanti sull’economia reale qualche anno dopo. E sebbene la storia non sia mai sovrapponibile, ci sono oggi allarmanti analogie col passato. Il nostro compito è evitare il contraccolpo e per questo serve una politica shock”. Così Sergio Silvestrini, segretario generale CNA, si è rivolto ieri sera (27 ottobre) ai gruppi dirigenti della CNA provinciale che affollavano la sala Venanzi del Centro Direzionale ad Ancona. Al centro della discussione, proprio la crisi e le possibili strategie per affrontarla. Una crisi che passa per la Antonio Merloni, ma non solo, che coinvolge il calzaturiero, il tessile-abbigliamento e che sta cercando di affondare le sue unghie anche sulle costruzioni.



Soprattutto una crisi – ha aggiunto Silvestrini – che è piombata su un’economia in fase di stallo: crescita zero e calo dei consumi, e che proprio per questo ha trovato terreno fertile”. Primo passo, secondo il massimo esponente della Cna, dovrà essere quello di spingere le istituzioni, a cominciare dal governo regionale, ma anche dalle Camere di Commercio, per giungere inevitabilmente al governo centrale, ad attuare politiche mirate. “Bene i tagli alla spesa pubblica – ha detto il segretario generale – purché siano eseguiti dove veramente c’è necessità di farne e non in maniera orizzontale perché si rischia, così, di limitare la crescita del paese. Esempi? Si taglia nella scuola elementare, uno dei pochi modelli positivi rimasti all’Italia, e si taglia in ricerca e innovazione, fattori invece fondamentali per il rilancio del paese”.



“In questo momento – ha concluso Silvestrini – serve l’unione. Unione di imprese, in rete, per compattarsi contro gli effetti della crisi. Ma unione anche delle associazioni di categoria che rappresentano tutto l’insieme delle piccole e medie imprese, per creare un’unica rappresentanza delle pmi, da affiancare a Confindustria”. Pioniera in questo senso la Cna di Ancona, che ha costituito il Comitato Unitario Apindustria-Cna-Confesercenti.





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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 29 ottobre 2008 - 1433 letture