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comunicato stampa

CineMarche: un proposta d\'insieme per il cinema marchigiano

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schiavoni e benatti

Si è svolto presso il Palazzo Camerata di Ancona l\'incontro promosso dalla Mediateca delle Marche e intitolato CineMarche.

Nei giorni scorsi si è svolto presso il Palazzo Camerata di Ancona l\'incontro promosso dalla Mediateca delle Marche e intitolato CineMarche, (dal nome del progetto presentato da Stefano Schiavoni e David Murolo nel 2007 al Ministero dei Beni Culturali), che ha visto la partecipazione dei principali attori del panorama cinematografico marchigiano per un confronto sullo stato del settore alla presenza di Stefania Benatti, Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche e Adriana Mollaroli, Presidente della I Commissione-Cultura dell’Assemblea Legislativa delle Marche, oltre agli assessori alla cultura dei Comuni di Ancona, Pesaro, Pergola e della Provincia di Ancona.




L\'incontro, nato per favorire il rafforzamento dell\'identità plurale regionale nel settore cinematografico e degli audiovisivi, ha rafforzato, a partire dall’esperienza del coordinamento operato sino ad ora dalla Mediateca delle Marche, la volontà dei soggetti coinvolti a cooperare, suggerendo alla pubblica amministrazione modalità ed iniziative per una messa a sistema del settore: dall\'offerta culturale alla promozione e formazione, dalla produzione e distribuzione fino agli interventi sulla proposta di legge sull’attività cinematografica attualmente in corso di redazione. A seguito della premessa fatta da Fabio Sandroni, Vicepresidente della Mediateca, è venuto dalle rassegne ed i festival l’invito alla necessaria attività di coordinamento e ognuno dei soggetti intervenuti ha fotografato lo stato dell’arte, offrendo numerosi spunti : Alberto Piastrellini, segretario del Circuito CGS ACEC Marche – “Sentieri di Cinema” ha parlato in merito importanza della promozione della cultura cinematografica e della formazione all\'immagine; Flavio Raccichini di Nie Wiem, Ancona ha illustrato gli ottimi risultati raggiunti sul panorama nazionale del concorso CortoDorico che possono essere visti tra migliaia di autori promossi e conservati nelle teche della Mediateca stessa. Il rappresentante di MarcheAutori, Luca Caprara avverte la necessità di sostenere adeguatamente gli autori e la produzione di opere attraverso la film commission.




Mauro Giorgio dell’Associazione Shining ha offerto uno spaccato di come un festival di genere “Pesarhorrorfest” sia capace di fare grandi risultati con tanta originalità e sperimentazione. Paolo Pagnoni del Premio Montebello d\'Oro \"Corto e Mangiato” ha illustrato come la scuola sia capace di offrire possibilità innovative di formazione degli studenti e di promozione del territorio nel binomio cibo e cinema. Fabrizio Pesiri del Premio Libero Bizzarri ha parlato di grande qualità e spessore culturale raggiunto in questi anni dal festival nel panorama italiano ed europeo il cui catalogo sta per essere nuovamente aggiornato e condiviso con la mediateca. Maria Pia Fratini, Assessore al Comune di Pergola, ha espresso l’indispensabilità di una rete coordinata per le caratteristiche delle varie rassegne e del Festival del Cortometraggio . Dopo i saluti di rito, Adriana Mollaroli si è complimentata per l\'iniziativa e per il Progetto cineMarche riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in quanto “significa che la nostra regione si sta affermando per le sue attività dello spettacolo sia dal vivo che riprodotto. Stiamo davvero costruendo e mettendo in rete - aggiunge la Presidente – le attività più significative nei vari settori dello spettacolo ed una messa a sistema nel binomio cultura e turismo che inizia a dare dei frutti proprio come il suo noto modello economico che ci ha liberato da un certo provincialismo…”.




“Oggi stiamo lavorando con grande intensità per dare alla nostra regione entro la prossima Primavera una legislazione più adeguata sulle politiche culturali rispetto a quelle del passato. Siamo partiti da una prima legge sul cinema a cui si sono aggiunte, una sullo spettacolo e una sui beni culturali. Abbiamo quindi ritenuto utile di trasformare la legge sul cinema che inizialmente aveva come unico scopo di regolamentare le sale cinematografiche in una legge che sostiene le attività cinematografiche della nostra regione prevedendo in questo testo (che vorremmo approvare contestualmente a quello sullo spettacolo), di accogliere le istanze provenienti dal mondo cinematografico marchigiano che vedo qui rappresentato e le grandi questioni aperte come la film commission, il sostegno al cinema di qualità, agli autori, alle grandi rassegne, ai festival oltre alla regolamentazione delle sale e con il ruolo storico della Mediateca delle Marche”.




Un breve saluto ed un interessante intervento è stato fatto da Gianni Di Giuseppe, Direttore sede Rai-Marche, che avviando un rapporto di collaborazione con la Mediateca delle Marche, è intervenuto sull\'importanza del recupero degli archivi audiovisivi regionali, sulla formazione scolastica alla comunicazione, tesa a valorizzare le Teche RAI che oggi, sempre più, sono parte integrante del sistema di informazione pubblica e privata nonché di educazione culturale pubblica volta al recupero della memoria. Pierluigi Fontana, che ha ospitato l’incontro, riprendendo il discorso del direttore della sede Rai-Marche si è augurato che le nostre istituzioni seguano i buoni esempi per la conservazione digitale, la valorizzazione e la promozione del patrimonio audiovisivo fotografico e cinematografico come quelli provenienti da esperienze come Sardegna Digital Library, Teche RAI e altre mediateche italiane – restituendo così dignità alla Mediateca delle Marche che ricorda essere la prima mediateca storica italiana per statuto.




Carlo Pesaresi, concorda sulla necessità di varare al più presto delle leggi di sistema sullo spettacolo purchè le leggi abbiano “le gambe necessarie per camminare” e quindi ha sollecitato tutte le istituzioni a contribuire in un momento di crisi e tagli come questo a operare delle scelte coraggiose in termini di risorse che proprio a partire dalla cultura inneschino possibilità di sviluppo e crescita delle potenzialità della regione anche al di fuori di essa. “Per quanto riguarda la Mediateca credo che debba essere usata come “strumento” per gli enti che ne sono soci con la possibilità di avvalersi del suo qualificato operato e delle sue competenze, mettendola nelle condizioni infrastrutturali di poter fornire un adeguato servizio e così perseguire egregiamente la sua mission”.




Infine la Vicepresidente Stefania Benatti ha dichiarato: “L\'incontro ha offerto molti spunti e un ottimo spazio di lavoro, una sessione tematica molto utile rispetto alle audizioni che abbiamo fatto e stiamo facendo per la proposta di legge in atto. Una legge questa sull\'attività cinematografica che a seguito delle esperienze con cui veniamo in contatto, cambia in meglio facendoci andare incontro a quelle che sono le reali esigenze della nostra regione. questo incontro, ed i numerosi interventi, ci hanno offerto la possibilità di confermare la metodologia e la filosofia adottata durante la stesura del testo e alcuni punti salienti, come ad esempio quello di aver identificato dei Soggetti di Primario Interesse riconosciuti dalla Regione e su cui puntare per sviluppare e coordinare le attività culturali che saranno monitorate e verificate su base triennale.




La Mediateca e la sua attività – dimostrata anche dal presente incontro – o l\'AMAT per il teatro, ne sono un esempio. In questo senso le due leggi sullo spettacolo e sull\'attività cinematografica, devono riconoscere dei soggetti prioritari che sono capaci di svolgere quelle azioni di valorizzazione, promozione e coordinamento e porsi quindi non come corpi estranei ma come interlocutori autorevoli nel settore, capaci di interfacciarsi con la propria professionalità con altri soggetti pubblici e privati di livello. Oltre a questi soggetti, abbiamo preso in considerazione chi opera sul territorio offrendo loro la possibilità di sviluppare le proprie attività a partire da un piano condiviso di programmazione culturale e di sostegno su specifiche progettualità presentate a bando, che oltre a promuovere una sana competizione terranno conto della capacità di far rete, ottimizzando così le risorse.




Una terza linea è rappresentata dalla film commission che ricade su attività specifiche del mondo della produzione e dell’economia e che necessita di una precisa collocazione in termini di inquadramento giuridico e profilo strutturale. Infine ho trovato molto interessante l\'intervento sulle teche multimediali e credo che anche noi – col coinvolgimento diretto dell’Assemblea Legislativa delle Marche e l’esperienza della Mediateca, potremmo sviluppare un buon progetto per la conservazione e promozione digitale della memoria audiovisiva ed editoriale per far sì che la cultura sia davvero parte del welfare state per i nostri cittadini”.



schiavoni e benatti

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 24 novembre 2008 - 1192 letture