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comunicato stampa

Falconara: Cittadini in Comune contro Brandoni per le Indagini Epidemiologiche

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cittadini in comune

L’Indagine Epidemiologica presentata a Falconara M.ma dalla Regione Marche, dall’ARPAM e dal Dott. Andrea Micheli - Epidemiologo dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano - ha inequivocabilmente confermato l’ipotesi che ha giustificato il lavoro degli Epidemiologi: il sospetto che nel periodo dal 1994 al 2003 vi sia stato un aumento della mortalità attesa nelle aree circostanti la raffineria API (Comuni di Falconara M.ma - Chiaravalle e Montemarciano) per l’esposizione di tipo acuto e di tipo cronico a benzolo e altri idrocarburi policiclici aromatici di riconosciuta azione oncologica!

Un altro aspetto allarmante sottolineato dal Dott. Andrea Micheli è che “a Falconara Marittima non c’è il calo delle malattie respiratorie rispetto al calo delle stesse nel resto della Provincia di Ancona“. La “punta dell’iceberg” individuata senza ombra di dubbio dal gruppo degli Epidemiologi non può essere sminuita da nessuno con argomentazioni pretestuose e puramente ideologiche. La necessità di approfondire e concludere l’Indagine soprattutto per la ingiustificabile mancanza, ancora, di un Registro Tumori Provinciale, è il segno che per la salute dei cittadini dell’Area ad Alto Rischio è accaduto e sta accadendo qualcosa che non doveva accadere, altrimenti gli Epidemiologi non avrebbero espresso la necessità di indagare ancora! Infatti, se tutto fosse nella norma, che bisogno ci sarebbe di indagare ancora sullo stato di salute dei cittadini? Alle scomposte ed inqualificabili dichiarazioni del Sindaco di Falconara Marittima che ha detto SI alla realizzazione da parte dell’API raffineria di nuovi impianti inquinanti tra la popolazione a rischio di LEUCEMIE E TUMORI DEL SISTEMA EMOLINFOPOIETICO rispondiamo con le parole dell’Epidemiologo dell’Istituto Tumori di Genova, Dott. Valerio Gennaro, intervenuto a Falconara nel Convegno di Medicina Democratica nel Dicembre 2007:

“Le Indagini Epidemiologiche si fanno per conoscere e per fare prevenzione primaria, dunque PER RIMANERE SANI E PER AIUTARE A DECIDERE. Le Indagini Epidemiologiche ci forniscono la CONOSCENZA DELLO STATO DI SALUTE DELLE PERSONE IN FUNZIONE DEI PASSATI FATTORI DI RISCHIO E, DUNQUE, SERVONO A CAPIRE CHE COSA È SUCCESSO IN PASSATO E DECIDERE CHE COSA SI PUÒ FARE IN FUTURO PER QUANTO RIGUARDA L’IMPATTO SULLA SALUTE. CIÒ NON SIGNIFICA CHE PRIMA SI FA L’IMPIANTO E POI MISURIAMO I MALATI! Bisogna fare il contrario: studiamo le esperienze passate, andiamo a vedere che cosa è già successo, andiamo a studiare in modo rigoroso che cosa è successo in altre zone e scopriremo che effettivamente gli ossidi di zolfo, i composti organici volatili, ecc. hanno prodotto dei danni alla salute.

Quindi non c’è bisogno di costruire altre centrali e poi dire andiamo a vedere con gli studi epidemiologici! (…) In primo luogo si deve fare tesoro del PRINCIPIO DI PRECAUZIONE che significa rispettare salute e ambiente anche se non abbiamo quel sostegno scientifico tale che ci permette di dire “siamo sicuri che c’è un danno o siamo sicuri che non c’è un danno!” Esattamente il contrario di ciò che ha fatto il Sindaco Brandoni e la sua Giunta!


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 22 dicembre 2008 - 1195 letture