Falconara: No ai lager Cie, No alle centrali Api
Il Governo Berlusconi, in concorso con il sindaco di Falconara Marittima, sta preparando la costruzione di un nuovo CIE (Centro di identificazione ed espulsione).
I CIE, meglio conosciuti come CPT, non sono
altro che lager in cui rinchiudere persone la cui unica “colpa” è non avere
un
permesso di soggiorno; nei CIE-CPT vengono rinchiuse persone che non hanno
commesso crimini. Le condizioni di detenzione di questi centri sono durissime,
e come denunciato da anni da numerose associazioni, collettivi, e singoli sono
luogo di violazione dei diritti umani. Le condizioni sono così dure che
numerosi sono stati i suicidi dei prigionieri e le rivolte.
I territori in cui
vengono costruiti questi lager, diventano a loro volta zone militarizzate ed ad
alto rischio di repressione; a dimostrazione di questo possiamo citare uno
degli ultimi episodi avvenuti a Lampedusa: nel mese di febbraio (come riportato
anche dal Giornale di Sicilia) un cittadino dell’isola, scambiato per un
migrante, mentre stava telefonando da una cabina pubblica è stato aggredito da
poliziotti, che a manganellate l’hanno mandato in ospedale. Altro che
sicurezza, come vorrebbero farci credere!
Respingiamo con forza il progetto di
costruzione del CIE-CPT a Falconara ed in qualsiasi altro luogo. I CIE-CPT sono
luoghi di violazione dei diritti umani e vanno chiusi.
La costruzione dei
nuovi lager CPT-CIE si inquadra nel generale progetto governativo di
legittimazione delle pratiche razziste e fasciste. Il pacchetto sicurezza
rappresenta un ulteriore passo verso l’eliminazione degli ultimi spazi di
agibilità democratica nel nostro paese e verso la “guerra tra poveri”, una
guerra che mette lavoratori di un settore contro lavoratori di un altro,
lavoratori italiani contro lavoratori immigrati, immigrati contro immigrati.
E NO ALLE CENTRALI API Con la stessa logica di disprezzo dei diritti con cui si vuole militarizzare il territorio e costruire un lager, si presenta il progetto di costruzione di 2 nuove centrali termoelettriche. In una zona in cui l’inquinamento è già elevato, invece di provvedere a recuperare l’area, si procede a creare nuovo inquinamento. Falconara, Chiaravalle e Montemarciano sono già una delle 50 zone più inquinate d’Italia. Uno studio dell’Istituto Nazionale dei tumori ha riscontrato in questi comuni un sensibile aumento di leucemie, linfomi e malattie respiratorie. Respingiamo con forza il progetto di costruzione delle nuove centrali API. Rivendichiamo il diritto alla salute per i cittadini. La borghesia imperialista, la classe di padroni, affaristi, speculatori razzisti che dirige l’Italia, ci sta portando alla rovina. Per aumentare i loro profitti non esitano ad inquinare i territori ed avvelenare i cittadini; non esitano a chiudere fabbriche e licenziare lavoratori; alimentano il razzismo e la guerra tra poveri; alimentano l’insicurezza per utilizzarla come strumento di propaganda; creano le condizioni di degrado che generano la criminalità. Così non si può andare avanti, mandiamo via questo Governo ed costruiamo un Governo di Blocco Popolare. Un governo di Blocco Popolare formato e sostenuto dalle organizzazioni operaie e dalle organizzazioni popolari sparse nel territorio deve prendere in mano il paese!
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2009 alle 18:26 sul giornale del 14 marzo 2009 - 1225 letture




















