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Falconara: è scontro sulle audizioni in commissione

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Le Commissioni consiliari V e VI, riunitesi il 29/6 congiuntamente per l’audizione delle 16 Associazioni di volontariato in Rete, avrebbero potuto concludere la preziosa seduta con un documento da proporre al Consiglio Comunale; una proposta caratterizzata da una prima apertura verso una modalità di intervento nei confronti di persone in difficoltà o disagio la cui condizione, talvolta, si può legare anche al discorso sicurezza.

C’erano le condizioni da Regolamento per farlo, poiché l’audizione delle Associazioni in rete è stata sì una prima consultazione delle Associazioni di volontariato che però, si badi bene, non sono venute a proporre un “nuovo progetto” ma hanno semplicemente messo in relazione/confronto il grande lavoro che fanno da anni con le persone sul territorio falconarese, con la modalità univocamente repressiva e sanzionatoria che, fino ad ora, ha caratterizzato l’intervento dell’Amministrazione Comunale e lo stesso Protocollo di Intesa siglato tra Comune e Prefettura.


L’audizione delle Associazioni in rete ha tentato di modificare anche tra i Consiglieri della Commissione - come già fanno sul territorio - la prospettiva da cui guardare alla complessa problematica disagio/emarginazione devianza/sicurezza. Da parte delle Commissioni consiliari si trattava di dare un primo segnale di apertura finalizzato al riconoscimento e al coinvolgimento continuo di quello che già le Associazioni fanno, magari evitando, con atti concreti, che la quotidiana attività dei volontari con le persone subisca ostacoli.


Era tanto più necessario un atto di coraggio politico da parte delle Commissioni consiliari in primo luogo poiché si percepiva chiaramente un “passo” troppo diverso: mentre la sera stessa molti dei volontari sarebbero andati ad operare in strada o nelle strutture di accoglienza la politica si stava arrovellando sulla “opportuna misura politica” della apertura verso il volontariato. L’intervento del collega Baia - PdL - è stato apprezzato dalla Lista Civile Cittadini in Comune perché con lo slancio di cuore e di esperienza diretta il Consigliere ha saltato a piè pari il confine di una presunta opportunità e del calcolo politico.


L’intervento del Consigliere del PdL ci ha convinto della maturità del momento per fare la proposta concreta alle Commissioni: l’elaborazione congiunta e l’invio per l’esame al Consiglio Comunale di un Ordine del Giorno nel quale la figura, oggi ambigua, degli operatori della sicurezza introdotta all’art. 2 comma 7 del Protocollo di Intesa per la Sicurezza della città sottoscritto tra la Prefettura di Ancona ed il Comune di Falconara Marittima sia specificata e decisamente virata, riferendosi solo ed esclusivamente agli operatori sociali volontari delle Associazioni in Rete di Falconara Marittima che operano da anni nel contatto diretto con le persone in condizioni di difficoltà.


Per CiC questa proposta avrebbe rappresentato un passo concreto per superare incomprensioni ed avviare una reale collaborazione con il volontariato con percorsi di progettazione comune e di concertazione con Amm.Comunale e Forze dell’Ordine.


Ci sembra invece, purtroppo, che l’attendismo e il bilanciare l’opportunità da parte del Capogruppo del PdL, Clemente Rossi, sia stato “stonato” e, alla fine, abbia soddisfatto soltanto la posizione di chiusura ideologica del Consigliere del PdL Nucci che ci ha fatto efficacemente capire come il meccanismo di misurare problematiche complesse sulla sola esperienza personale generi valutazioni approssimative e distorte





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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2009 alle 15:39 sul giornale del 04 luglio 2009 - 1210 letture