Nuovo assessore, PdL: buon proposito buttato alle ortiche
\"E’ saltato il punto programmatico di qualità che la Presidente Casagrande aveva annunciato all’inizio del proprio mandato: la formazione dell’assetto di Giunta a sei assessori\".
La allora decisione veniva dalla Presidente così argomentata: “I partiti hanno un dovere, quello di cogliere ciò che accade attorno a loro se vogliono continuare ad essere punto di riferimento degli elettori e se non vogliono autodefinirsi isolati dal contesto in cui, invece, dovrebbero e debbono esercitare la politica. E allora senza demagogia io ho scelto un esecutivo a sei, non ho detto mai che è impossibile tornare ad otto, ho detto solo, e chiaramente, che non è il mio obiettivo. Un organismo a sei che si carica di responsabilità, che assume su ciascun assessore un carico di deleghe che io ho accorpato, definendole in sintonia con la regia che gli assessori intenderanno dare.
Ora la Presidente è costretta a mettere le mani nel mercato della politica che tende a privilegiare gli umori degli otto partiti che compongono la maggioranza, e di conseguenza ha assegnato la Presidenza della Zipa all’Italia dei Valori, ha aumentato gli assessori da 6 a 7 per assegnare la poltrona al Partito Socialista, e ora di nuovo aumenta i posti in Giunta da 7 a 8 per accontentare Sinistra Democratica, buttando a mare i buoni propositi iniziali e non considerando l’impopolarità che la sinistra oggi registra con l’elettorato. Ci chiediamo se questa urgente fretta di nominare l’ottavo amministratore sia dovuta alla tensione per le lotte intestine all’interno del PD anche per la rivendicazione di un assessore alla Provincia espressione dei Comuni della zona Sud di Ancona.
Il Gruppo Consiliare Provinciale di Forza Italia condanna l’operato della presidente Casagrande che ha allargato la Giunta a 8 unità nominando un nuovo Assessore di Sinistra Democratica Gianni Fiorentini. Non si possono aumentare le poltrone senza pensare all’aumento della spesa e senza valutare le ragioni ampiamente dichiarate dalla Casagrande all’inizio della Consigliatura, quando esaltava la riduzione a sei degli assessori dicendo “di essere in grado di superare le diversità ideologiche e di parte facendo prevalere il superiore interesse dei cittadini”.
I Consiglieri Brugiamolini, Lovascio, Palazzesi, Grandi, Magnani e Cesaroni chiedono alla Presidente: non valgono più i “superiori interessi dei cittadini”? ma valgono quelli dell’accaparramento delle poltrone accontentando i piccoli partiti, arrabbiati per il diminuito consenso elettorale che attualmente registrano?
E’ questa la nuova politica che con parole al vento comunica la trasparenza, la moralità ed una forte discontinuità, ma che rimane in piedi grazie all’arrembaggio alle poltrone? E’ questa la chiara dimostrazione che una coalizione composita non riesce a sviluppare una politica di rilancio del sistema produttivo-occupazionale per contribuire a risolvere la attuale situazione di difficoltà del territorio provinciale, ma bensì distribuisce poltrone e prebende.
Ci chiediamo se l’elettorato di sinistra, in questo momento di crisi economica e occupazionale possa apprezzare l’encomiabile sforzo della Presidente di mitigare la grave disoccupazione con la creazione di un nuovo posto di lavoro, e se i colleghi del PD riescono a ingoiare questa nuova repentina decisione.
Invitiamo la Presidente della Provincia a promuovere con urgenza un dibattito in Consiglio provinciale dove potranno emergere le motivazioni della decisione della urgente nomina del nuovo assessore, decisione presa all’insaputa del Consiglio, l’organo elettivo della Provincia che rappresenta democraticamente i cittadini, e che dovrebbe essere preventivamente messo al corrente delle scelte rilevanti prese dalla Presidente e dalla Giunta, in una opportuna sede di dibattito, confronto e dialogo democratico, e che viene invece a conoscenza delle decisioni più importanti quasi sistematicamente tramite la stampa. La nomina del nuovo assessore rappresenta un ulteriore schiaffo al Consiglio provinciale, in quanto in Giunta è presente un solo assessore che è stato eletto democraticamente dai cittadini alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale. Tutti gli altri sono stati indicati solo dai rispettivi partiti, in spregio al principio del consenso democratico.
I Consiglieri del Gruppo Forza Italia
Nedo Brugiamolini
Paolo Lovascio
Marco Grandi
Massimo Palazzesi
Milva Magnani
Enrico Cesaroni
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-08-2009 alle 18:19 sul giornale del 28 agosto 2009 - 1269 letture



















