contatore accessi free

Falconara: 1950 e dintorni, spettacolo teatrale della comunità del cassero

3' di lettura 05/09/2009 - “Gli anziani della comunità sono patrimonio culturale in quanto tramandano, in maniera ogni giorno più difficoltosa, per il susseguirsi naturale degli eventi, la memoria del Cassero, memoria dell\'ultimo secolo, che racchiude pagine dolorose, importanti, e così strettamente connesse con il tessuto attuale.”

Lo spettacolo fa parte di un progetto più ampio che l\'associazione Acchiappasogni, con il sostegno del comune di Camerata Picena e del Circolo Anziani del Cassero porta avanti ormai da qualche anno. Fare teatro di comunità vuol dire conoscerne la storia, gli equilibri, le dinamiche e portare tutto questo sulla scena.


Sulla scia di più illustri esempi (le esperienze dell\'Odin Theatre e del Living nel passato, ma anche, in maniera più continuativa, del Teatro Povero di Monticchiello) abbiamo voluto creare in questa comunità in fermento, un gruppo che si raccontasse, al fine di mantenere vivo l\'interesse per ciò che si è stati, si aiutasse il processo di tradizione dei saperi e si potesse dare voce ad un fervore e ad una vivacità ludica, che il lavoro degli amministratori ha saputo trasformare in culturale, ma che, solo grazie alla generosità degli attori, si è potuta mantenere e strutturare.


“1950 e dintorni” riguarda un periodo storico denso di avvenimenti per il Cassero, ma è anche solo un pretesto, una data stabilita in cui poter intrecciare, grazie ai ricordi degli attori, con il contributo dei quali si è arrivati a questa drammaturgia condivisa, le storie di ognuno alla storia grande.

Prima di tutti il luogo: una casa colonica, trasformatasi nel tempo, ma al centro delle vicende di molti. Un racconto semplice, ma estremamente importante.

Lo spettacolo “1950 e dintorni”- spettacolo teatrale della comunità del Cassero che vede la regia di Melissa Conigli e gli interventi musicali di Simone Bompadre, si svolgerà domenica 6 settembre alle ore 18.00 presso la casa colonica “Gambini/Fratesi” del Cassero.

Foglio di sala:

Il percorso è partito da una domanda: chi eravamo nel 1950? Le parole hanno cominciato a fluire e i ricordi si sono materializzati.

Nel 1950 e nei successivi la piccola Comunità del Cassero, ha vissuto cambiamenti sostanziali: l\'arrivo del nuovo parroco, che l\'ha guidata fino ai giorni nostri, la morte del conte Lavagnino, padrone quasi unico delle terre contadine, il fermento generale che, di lì a poco, avrebbe portato l\'Italia nella modernità.


Discutendo con gli attori, sono affiorati i ricordi e, inevitabilmente, quelli personali si sono intrecciati con i cambiamenti storici: la questione dei casanolanti, il ritorno dei prigionieri dalla guerra, la migrazione per il lavoro, la religione...inoltre, nel lavoro di drammaturgia condivisa, i ricordi sono diventati man mano più vivi e anche la scrittura ha preso forma, lasciando emergere linguaggi vari ed interessanti, e tutti accomunati dalla vita trascorsa o tramandata nelle campagne.

E chi non c\'era? Chi non c\'era si è reso disponibile alla ricerca producendo numerosi scritti e favorendo la ricerca della memoria storica. L\'importanza del tramandare del confronto con passato, del lasciare a qualcuno quello che si è vissuto, diventa inevitabilmente una base dalla quale partire per tessere il nostro percorso alla ricerca spasmodica di un un legame tra il territorio di allora e quello di oggi.

“Ma perchè dovete mettere tutto in contrapposizione, perchè ci deve essere un bianco e un nero, ci saranno state cose belle allora come adesso e cose brutte allora come adesso, non credete?”.

E\' una delle battute clou, dove si cerca di comporre un puzzle in cui tutti concorrano, piuttosto che dividersi in fazioni...








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2009 alle 19:23 sul giornale del 05 settembre 2009 - 1648 letture

In questo articolo si parla di teatro, attualità, falconara, Assocazione Culturale Acchiappasogni, comunità del cassero





logoEV
logoEV
logoEV