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CULTURA |
dall'Università Politecnica delle Marche |
Dopo la crisi cambierà la geografia monetaria. Come? Se ne parla a convegno |
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Tra le iniziative organizzate dalla Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” di Ancona, spicca il convegno internazionale che si apre mercoledì 7 ottobre alle 17 nella sede della Facoltà a Villarey, organizzato dal Money and Finance Research Group (Mofir) del Dipartimento di Economia, che si concluderà venerdì 9 ottobre. “The changing geography of money, banking and finance in a post-crisis world”: ovvero, come cambierà la geografia del sistema monetario, bancario e della finanza nel mondo globale all\'indomani della crisi. La quale differisce da quelle registrate nel passato per almeno tre dati: i legami tra banca e finanza, mai verificatisi prima; la fragilità del sistema monetario internazionale, incapace di indurre equilibri e aggiustamenti; infine, la dimensione e il carattere globale delle istituzioni coinvolte. Dalla messa in discussione dell\'intero sistema, uscirà un nuovo assetto della geografia della finanza. Questione dirimente sarà la riorganizzazione di un sistema monetario basato sul dollaro oppure un nuovo sistema dell\'economia mondiale. Tra l\'eventualità di un\'accelerazione della globalizzazione bancaria e finanziaria, e il ritorno ai modelli tradizionali, il convegno mira ad analizzare la geografia del credito: la crisi, gli effetti possibili. Con la sessione speciale di apertura, dedicata alla ridefinizione dei sistemi monetari e finanziari internazionali, condotta dal professor Michele Fratianni, docente di Univpm e della University of Indiana, cui partecipano i professori Piero Alessandrini, Sergio Rossi, Stefano Micossi e Arnoud Boot, si inaugura un convegno che coinvolge docenti, esperti da tutto il mondo e dirigenti della Banca d\'Italia. |
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CULTURA
Dopo la crisi cambierà la geografia monetaria. Come? Se ne parla a convegno
Tra le iniziative organizzate dalla Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” di Ancona, spicca il convegno internazionale che si apre mercoledì 7 ottobre alle 17 nella sede della Facoltà a Villarey, organizzato dal Money and Finance Research Group (Mofir) del Dipartimento di Economia, che si concluderà venerdì 9 ottobre.
“The changing geography of money, banking and finance in a post-crisis world”: ovvero, come cambierà la geografia del sistema monetario, bancario e della finanza nel mondo globale all\'indomani della crisi. La quale differisce da quelle registrate nel passato per almeno tre dati: i legami tra banca e finanza, mai verificatisi prima; la fragilità del sistema monetario internazionale, incapace di indurre equilibri e aggiustamenti; infine, la dimensione e il carattere globale delle istituzioni coinvolte. Dalla messa in discussione dell\'intero sistema, uscirà un nuovo assetto della geografia della finanza.
Questione dirimente sarà la riorganizzazione di un sistema monetario basato sul dollaro oppure un nuovo sistema dell\'economia mondiale. Tra l\'eventualità di un\'accelerazione della globalizzazione bancaria e finanziaria, e il ritorno ai modelli tradizionali, il convegno mira ad analizzare la geografia del credito: la crisi, gli effetti possibili. Con la sessione speciale di apertura, dedicata alla ridefinizione dei sistemi monetari e finanziari internazionali, condotta dal professor Michele Fratianni, docente di Univpm e della University of Indiana, cui partecipano i professori Piero Alessandrini, Sergio Rossi, Stefano Micossi e Arnoud Boot, si inaugura un convegno che coinvolge docenti, esperti da tutto il mondo e dirigenti della Banca d\'Italia.
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Tra le iniziative organizzate dalla Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” di Ancona, spicca il convegno internazionale che si apre mercoledì 7 ottobre alle 17 nella sede della Facoltà a Villarey, organizzato dal Money and Finance Research Group (Mofir) del Dipartimento di Economia, che si concluderà venerdì 9 ottobre.
“The changing geography of money, banking and finance in a post-crisis world”: ovvero, come cambierà la geografia del sistema monetario, bancario e della finanza nel mondo globale all\'indomani della crisi. La quale differisce da quelle registrate nel passato per almeno tre dati: i legami tra banca e finanza, mai verificatisi prima; la fragilità del sistema monetario internazionale, incapace di indurre equilibri e aggiustamenti; infine, la dimensione e il carattere globale delle istituzioni coinvolte. Dalla messa in discussione dell\'intero sistema, uscirà un nuovo assetto della geografia della finanza.
Questione dirimente sarà la riorganizzazione di un sistema monetario basato sul dollaro oppure un nuovo sistema dell\'economia mondiale. Tra l\'eventualità di un\'accelerazione della globalizzazione bancaria e finanziaria, e il ritorno ai modelli tradizionali, il convegno mira ad analizzare la geografia del credito: la crisi, gli effetti possibili. Con la sessione speciale di apertura, dedicata alla ridefinizione dei sistemi monetari e finanziari internazionali, condotta dal professor Michele Fratianni, docente di Univpm e della University of Indiana, cui partecipano i professori Piero Alessandrini, Sergio Rossi, Stefano Micossi e Arnoud Boot, si inaugura un convegno che coinvolge docenti, esperti da tutto il mondo e dirigenti della Banca d\'Italia.

