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comunicato stampa

Tasse ai grottaroli, Zinni: gli assessori facciano dietrofront o si dimettano

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Giovanni Zinni

Il sindaco Gramillano e la sua giunta fanno promesse da marinaio.

Dopo aver annunciato, alla luce delle sentenze di assoluzione dei grottaroli accusati di abusivismo, la revisione della convenzione, si rendono protagonisti di un vergognoso dietrofront. Andare a battere cassa, con l\'ingiunzione di pagamento per Tosap e Tarsu, non solo dai grottaroli scagionati in sede penale, ma anche da quelli che hanno sottoscritto la convenzione di concessione del diritto di superficie per 60 anni, è una manovra meschina che peraltro potrebbe rasentare l\'irregolarità. Per quanto riguarda i grottaroli con cui è aperta la vertenza sulla proprietà dei manufatti, è assurdo che il Comune continui a etichettarli come abusivi nonostante due giudici penali dicano il contrario. In questo senso, tassarli per l\'occupazione del suolo sembra un gesto arbitrario, persecutorio e irrispettoso delle sentenze della magistratura.



Non si comprende poi la richiesta di pagamento della Tosap, con cifre che vanno dai 46.000 ai 72.000 euro, notificata a chi ha sottoscritto la convenzione. Questo significa chiedere ai grottaroli, che hanno ceduto, di pagare due volte. E\' infine giuridicamente schizofrenico mettere sullo stesso piano Tosap e Tarsu, perchè la natura giuridica delle due tasse è spesso incompatibile. Oltre al danno una beffa intollerabile, per la quale è bene che gli assessori competenti facciano una profonda riflessione e tornino sui loro passi.



Se non dovessero farlo, dimostrerebbero una totale incapacità di governare per la quale si renderebbero necessarie le dimissioni. A questo punto con l\'ufficio legale del partito valuteremo se ci siano gli estremi per invitare i grottaroli a querelare l\'amministrazione, che sta mettendo in atto una manovra finalizzata solo a fare cassa, quando un pubblico amministratore dovrebbe imparare a far quadrare i conti senza accanirsi contro i cittadini. Oggi il Comune sta perseguitando i grottaroli, domani potrebbe prendere di mira qualcun altro.



Giovanni Zinni

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-01-2010 alle 16:04 sul giornale del 04 gennaio 2010 - 1667 letture