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comunicato stampa

Cia: rilanciare la nostra agricoltura

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Undicimila imprese aderenti, oltre 25 mila pensionati, un’attività fiscale di servizio che quest’anno ha portato alla compilazione di trentunomila moduli per il 730, aumento dei punti patronato Inac del 28,8%. Questi alcuni significativi dati della Cia Marche che ha tenuto ieri, martedì 6 luglio, presso l’Auditorium della Fiera di Ancona, il suo congresso regionale. Cifre che testimoniano come la Confederazione Italiana Agricoltori goda ottima salute.

E del resto lo stesso percorso congressuale fotografa un’associazione viva, ben radicata nel settore. Un confronto ricco e appassionato che si è articolato in ventuno assemblee territoriali, otto provinciali e altri appuntamenti regionali per un totale di 42 incontri. La relazione introduttiva del Presidente regionale Nevio Lavagnoli ha sottolineato il buono stato dell’organizzazione, pur in un contesto difficile, rispetto al quale, anche recentemente, il mondo dell’agricoltura, si è mobilitato. “La grande manifestazione dell’otto giugno – ha detto Lavagnoli – che ha visto la Cia Marche scendere in piazza ad Ancona insieme a Copagri e Confagricoltura, è stata un grande momento unitario, direi di fratellanza, tra gli agricoltori della nostra regione. Un clima positivo nel quale la massiccia partecipazione ha evidenziato come si sia riusciti a individuare le parole d’ordine giuste che hanno ben interpretato le esigenze dei nostri iscritti e non solo”. Una piattaforma che si è dimostrata vincente, visto che la Regione ha deciso di richiedere al governo lo stato di crisi, anche dopo i gravi avvenimenti climatici di giugno che hanno aggravato un quadro già di per se stesso pesante. Una situazione che richiede un piano straordinario sul quale la giunta guidata da Spacca, ha preso un preciso impegno.

“E’ necessario – ha sottolineato Nevio Lavagnoli – rilanciare la nostra agricoltura come volano per una nuova e buona occupazione, per un nuovo e qualitativo sviluppo economico. Ecco perché come Cia Marche abbiamo proposto l’istituzione di un marchio specifico che tuteli l’italianità delle nostre produzioni, la riforma della borsa merci e un’interprofessione capace di dare risposte adeguate a tutti i settori che la compongono (industria, commercio, agricoltura). Proposte che significativamente sono state fatte proprie dal nostro congresso nazionale, a dimostrazione dell’importante contributo dato dalla nostra associazione regionale”. La relazione ha anche ricordato la situazione di drammatica crisi del comparto, crisi soprattutto di redditività, prima tra tutti la cerealicoltura, se si pensa poi alla perdita di valore aggiunto di produzioni come quelle orticole e frutticole e alla chiusura degli zuccherifici di Fermo e Jesi, con una perdita netta della produzione bieticola, il risultato è la perdita netta di reddito. Dopo aver annunciato che sullo stato di grandi difficoltà del comparto Cia, Copagri e Confagricoltura hanno scritto al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sollecitando il governo ad approvare celermente la richiesta di stato di crisi inoltrata dalla Regione, Nevio Lavagnoli ha auspicato che la nuova giunta insediatasi dopo le ultime elezioni di questa primavera, “prosegua nella strada intrapresa in questo inizio di legislatura, facendo in modo che il piano straordinario sul quale ha preso un preciso impegno, diventi in tempi brevi cosa concreta e possa fungere da rilancio di un settore così fondamentale per la vita della nostra comunità locale e nazionale”.

Il congresso è proseguito con il dibattito, poi, per le conclusioni, ha preso la parola il Presidente Nazionale della CIA, Giuseppe Politi che ha annunciato che la prossima direzione a Roma deciderà “un’ampia e articolata serie di forme di mobilitazioni territoriali”. Politi ha ribadito la necessità della riduzione di costi di produzione, la richiesta al governo Berlusconi di una “conferenza nazionale agricola” che affronti seriamente la crisi del comparto e “metta mano a politiche di rilancio” e ha concluso augurandosi una “profonda riforma della politica agricola europea”. In serata l’elezioni dei nuovi organismi dirigenti e la conferma di Nevio Lavagnoli al vertice della categoria.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2010 alle 18:10 sul giornale del 08 luglio 2010 - 776 letture